Libri e socialità: a Milano dieci nuovi presidi culturali nei quartieri popolari

Il Comune di Milano pubblica il bando "Liber in libris": dieci spazi in concessione per 12 anni per aprire librerie di quartiere. Scadenza il 28 maggio

libri

Milano scommette sulla cultura di prossimità con il nuovo bando “Liber in libris – Libero fra i libri”. L’iniziativa, promossa dalla Direzione Demanio e Patrimonio del Comune, mette a disposizione dieci immobili situati ai piani terra di edifici di edilizia residenziale pubblica (Erp) per l’apertura o il rinnovo di librerie indipendenti. L’obiettivo è trasformare questi spazi in presidi sociali e culturali dove il libro diventa pretesto per costruire relazioni e comunità.

Dieci spazi in tutti i Municipi: le caratteristiche

Gli spazi, offerti in concessione per 12 anni, coprono superfici variabili dai 30 ai 190 metri quadri e sono distribuiti capillarmente in tutta la città. Ecco le vie interessate:

  • Municipio 1-9: via Scaldasole, via Palmanova, piazzale Dateo, viale Lombardia, corso XXII Marzo, via Sant’Abbondio, via Rimini, via Nikolajevka, via Satta e via Pietro Borsieri.

Il bando rientra nel programma Sefémm, voluto dall’Assessorato al Demanio per valorizzare i piani terra dei caseggiati popolari, che in quattro anni ha già portato a oltre 150 assegnazioni tra attività profit e no profit.

I criteri di selezione: vince il progetto culturale

Il bando resterà aperto fino al 28 maggio ed è rivolto a imprese individuali, società e cooperative. La valutazione premierà la qualità della proposta tecnica (70 punti su 100), con un occhio di riguardo per le micro-imprese (meno di 10 dipendenti). I criteri principali includono:

  • Attività sociali: eventi nelle scuole, corsi di scrittura, convenzioni con biblioteche e associazioni;
  • Servizi di quartiere: consegna a domicilio, compravendita di usato e agevolazioni per inquilini Erp, under 18, anziani e disabili;
  • Attività complementari: possibilità di inserire piccoli punti ristoro (massimo 30% della superficie) purché coerenti con la vocazione libraria.

Il commento dell’assessore Conte

“Le librerie indipendenti sono molto più che attività commerciali: sono luoghi di incontro e di comunità”, ha dichiarato l’assessore al Demanio e Casa, Emmanuel Conte. “Con questo bando mettiamo gli spazi pubblici al servizio dei residenti, creando risposte concrete e civili alle chiusure che ci preoccupano. Ogni nuova libreria è un luogo vivo per chi abita il quartiere”.

Il bando completo e i moduli per la candidatura sono consultabili sul portale istituzionale del Comune di Milano.

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