A Villa Burba “Salvatica”: a Rho in mostra le opere di Francesco Ciavaglioli
Villa Burba a Rho ospita la mostra "Salvatica" di Francesco Ciavaglioli dall'11 al 26 aprile 2026. Un percorso tra pittura, natura e architettura storica.

Dall’11 al 26 aprile 2026, le prestigiose sale di Villa Burba a Rho ospiteranno “Salvatica”, la mostra personale dell’artista visivo Francesco Ciavaglioli. L’esposizione si snoderà tra la Sala Colonne, la Sala del Filatoio e la Sala degli Specchi, offrendo un percorso dove la pittura contemporanea dialoga con l’architettura seicentesca e la natura circostante.
Il giardino come simbolo tra astrazione e realtà
Francesco Ciavaglioli, nato ad Avezzano nel 1983 e attivo a Milano, propone una ricerca multidisciplinare che integra fotografia, video e software digitali, confluendo in una pittura che predilige i soggetti naturalistici. Al centro della sua produzione figura il tema del giardino, inteso come spazio di confine tra l’intervento umano e l’elemento selvaggio. Nelle opere selezionate per Rho, l’artista raffigura cancelli e barriere che, lungi dal dividere, invitano lo spettatore a valicare il limite per proteggere e riscoprire una natura salvifica.
Secondo la critica d’arte Rossella Farinotti, la mostra trasforma Villa Burba in uno scrigno di pittura rigenerativa, esponendo per la prima volta frammenti e tracce provenienti direttamente dallo studio dell’artista. Il percorso espositivo diventa così un diario personale che omaggia non solo la pittura, ma anche le osservazioni di grandi pensatori come Leonardo da Vinci.
Orari e modalità di visita
L’assessora alla cultura Valentina Giro ha sottolineato l’affinità elettiva tra le opere di Ciavaglioli e il contesto di Villa Burba, circondata da un parco storico con piante secolari. L’inaugurazione ufficiale della mostra è fissata per sabato 11 aprile alle 17.00.
L’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 26 aprile con i seguenti orari: da giovedì a domenica, dalle 15.00 alle 20.00. I visitatori potranno muoversi tra la corte rustica e il corpo centrale della villa, esplorando un immaginario dove il dato naturale convive con l’uomo in un equilibrio delicato e accurato.
