Rozzano, 25 anni di Servizio Civile: in città il Ministro Abodi
Rozzano ospita il Ministro Andrea Abodi per i 25 anni del Servizio Civile Universale. Inaugurati in via Betulle due murales dell'artista Giuseppe Amed

Rozzano è stata protagonista di una giornata di alto valore istituzionale e sociale, ospitando le celebrazioni per il 25° anniversario del Servizio Civile Universale. L’iniziativa, promossa dal Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha trasformato la città in un laboratorio di confronto sull’impegno civico, mettendo al centro il ruolo dei giovani come motore di crescita per l’intera comunità nazionale e locale.
Partecipazione e crescita: le parole del sindaco Ferretti
L’evento ha visto la partecipazione di numerose autorità, tra cui il Sottosegretario regionale Federica Picchi, oltre a volontari, studenti ed enti del terzo settore. «Accogliere questa celebrazione nella nostra città significa ribadire l’importanza della partecipazione civica come leva di sviluppo per le nuove generazioni», ha dichiarato il sindaco Mattia Ferretti, sottolineando come il Servizio Civile rappresenti un’esperienza fondamentale di formazione umana e professionale per i ragazzi che decidono di dedicare un anno al bene comune.
Arte e rigenerazione urbana: i nuovi murales di via Betulle
Il momento più suggestivo della mattinata è stato l’inaugurazione di due grandi opere d’arte urbana. Sui palazzi Aler di via Betulle, l’artista Giuseppe Amed ha realizzato due murales dedicati proprio al Servizio Civile Universale. Le opere non sono solo un omaggio visivo ai volontari, ma rappresentano un segno concreto di rigenerazione urbana per il quartiere, simboleggiando il contributo che l’energia dei giovani può offrire per migliorare l’estetica e la vivibilità degli spazi condivisi.
Un bilancio di testimonianze e futuro
La mattinata è stata scandita da testimonianze dirette di giovani volontari che hanno raccontato il proprio percorso nelle fila del Servizio Civile, evidenziando come questa scelta impatti positivamente sulla fiducia in se stessi e sul senso di appartenenza allo Stato. Il ringraziamento finale dell’amministrazione è andato a tutti i partecipanti e agli uffici comunali che hanno reso possibile lo svolgimento di una giornata che resterà nella storia recente di Rozzano come un simbolo di riscatto e protagonismo giovanile.
