Al via Vinitaly 2026: a Verona oltre 1.000 top buyer da tutto il mondo
Dal 12 al 15 aprile torna Vinitaly a Veronafiere: incoming strategico da 130 Paesi, nuove aree No-Lo e spirits, e un focus sui nuovi consumi dei giovani edonisti

di Serena Cominetti
La 58^ edizione di Vinitaly, il Salone internazionale dei vini e dei distillati, si prepara ad accogliere il mondo del business enologico a Veronafiere dal 12 al 15 aprile. Presentata ufficialmente a Roma presso Palazzo Montecitorio, la manifestazione conferma il proprio ruolo di hub globale per il Made in Italy, con quasi 4.000 aziende espositrici e un programma di oltre 100 eventi ufficiali tra degustazioni tecniche e focus di mercato.
L’evento è stato illustrato alla presenza delle massime cariche istituzionali, tra cui il presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, e il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida. Grazie alla collaborazione tra Veronafiere e Agenzia ITA, la campagna di incoming ha già selezionato oltre 1.000 top buyer internazionali, con operatori professionali attesi da più di 130 nazioni.
La geografia dell’export: crescono Canada e mercati asiatici
L’analisi delle delegazioni estere evidenzia dinamiche estremamente positive per il comparto. In cima alla lista degli arrivi si posiziona il Nord America, con un significativo exploit del contingente canadese che registra un incremento di 31 top buyer rispetto all’edizione precedente. Parallelamente, Veronafiere ha potenziato l’ingaggio della domanda asiatica: se la Cina mantiene la guida, si osserva una crescita costante di accreditamenti da India, Giappone, Thailandia, Vietnam e Corea del Sud.
Anche le piazze emergenti mostrano segnali di forte vitalità:
- Sud America: Brasile e Messico si confermano tra i mercati più dinamici dell’area;
- Africa: il perimetro d’azione si allarga quest’anno a ben 10 Stati;
- Europa: Germania e Paesi Nordici consolidano il proprio ruolo di sbocchi prioritari per il vino italiano.
Nuove tendenze: No-Lo, spirits e il boom dell’enoturismo
Vinitaly 2026 evolve per intercettare i cambiamenti del consumo contemporaneo. Tra le principali novità debutta “NoLo – Vinitaly Experience”, un’area interamente dedicata ai prodotti analcolici o a basso contenuto di alcol (No-Lo Alcohol), segmento in forte espansione globale. Per il comparto della mixology si rinnova “Xcellent Spirits”, spazio focalizzato sulla connessione tra il mondo dei distillati e quello del vino.
Il turismo in cantina diventa sempre più centrale con il consolidamento di “Vinitaly Tourism”. Il programma rafforza gli incontri b2b tra produttori e tour operator specializzati, offrendo nuove formule esperienziali per valorizzare i territori. Grande attenzione è rivolta anche alla ristorazione, con concept volti a celebrare la Cucina Italiana come patrimonio immateriale Unesco, alla presenza di chef stellati e talenti internazionali.
Il profilo dei nuovi consumatori: giovani più consapevoli ed edonisti
In occasione della presentazione sono stati diffusi i dati dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly sulle abitudini di consumo in Italia. Sebbene si beva meno in termini di quantità, la platea complessiva è cresciuta, raggiungendo quasi 30 milioni di persone. Il dato più sorprendente riguarda le nuove generazioni: i giovani della GenZ (18-24 anni) mostrano un approccio edonistico e responsabile.
Per il 50% dei giovani il criterio di scelta primario è il gusto, a differenza delle fasce senior più legate all’accompagnamento del cibo. I consumatori “Z” tendono inoltre a spendere mediamente di più (18 euro contro una media di 10 euro nel fuori casa) e prediligono il consumo al ristorante, vissuto come momento di affermazione personale e curiosità culturale. La tendenza generale si sposta dunque verso una “moderazione qualitativa”, con un abbandono del consumo quotidiano a favore di una saltuarietà più sofisticata.
Innovazione digitale e networking
L’evoluzione della fiera tocca anche i servizi tecnologici. Viene potenziata la piattaforma “Vinitaly Plus” con il nuovo Buyers Club, volto a favorire il business bidirezionale, e fa il suo esordio “Bacco AI”, strumento di intelligenza artificiale a supporto degli operatori. La manifestazione sarà anticipata l’11 aprile da Vinitaly OperaWine e accompagnata dal fuori salone “Vinitaly and the City”, in programma nel centro storico di Verona dal 10 al 12 aprile.
