A Cavenago Brianza, installati sette nuovi erogatori di acqua pubblica
Sette nuovi erogatori di acqua pubblica a Cavenago di Brianza: BrianzAcque potenzia il servizio in scuole, biblioteca e uffici per ridurre la plastica monouso.

Sostenibilità e consumo consapevole della risorsa idrica tornano al centro dell’agenda di Cavenago di Brianza. Grazie alla collaborazione tra l’Amministrazione Comunale e BrianzAcque, sono entrati ufficialmente in funzione sette nuovi erogatori di acqua di rete all’interno di diversi edifici pubblici del territorio. L’iniziativa mira a incentivare l’utilizzo dell’acqua a “chilometro zero” e a ridurre drasticamente il consumo di plastica monouso.
La presentazione ufficiale e i luoghi delle installazioni
Nel pomeriggio di venerdì 20 marzo 2026, il presidente e AD di BrianzAcque, Enrico Boerci, ha preso parte a una visita istituzionale per presentare le nuove installazioni insieme al sindaco Giacomo Biffi e all’assessora Michela Rigato. La scelta dei punti di erogazione è stata studiata per intercettare i luoghi della vita quotidiana e della formazione.
Nello specifico, i nuovi dispositivi sono stati collocati presso:
- il secondo piano del palazzo comunale e i locali della biblioteca;
- la cucina della scuola dell’infanzia di via don Borsani;
- l’ingresso principale della scuola secondaria di primo grado “Ada Negri” in via San Giulio;
- la palestra delle scuole;
- la scuola primaria e l’auditorium del plesso scolastico.
I benefici ambientali ed economici per la comunità
Il presidente Enrico Boerci ha sottolineato come investire sull’acqua di rete significhi promuovere una risorsa sicura, controllata e accessibile, rafforzando la fiducia dei cittadini nel servizio pubblico. L’Amministrazione Comunale ha evidenziato come questo progetto si aggiunga alle due “casette dell’acqua” già presenti in via Campagna e via Manzoni.
L’impatto di queste politiche è confermato dai dati: nell’ultimo anno, le casette esistenti hanno erogato quasi 700.000 litri d’acqua. Tale consumo ha permesso di evitare l’immissione in atmosfera di circa 69.000 kg di gas serra e ha generato un risparmio di oltre 55.000 euro grazie al mancato smaltimento delle bottiglie di plastica.
