Crisi La Pavoni a San Giuliano: il Comune si schiera con i 45 lavoratori
L'Amministrazione di San Giuliano Milanese esprime solidarietà ai lavoratori de La Pavoni contro il trasferimento a Verona. Chiesto l'intervento della Regione

L’Amministrazione Comunale di San Giuliano Milanese ha espresso piena solidarietà ai lavoratori de “La Pavoni”, storica realtà produttiva del territorio specializzata nella fabbricazione di macchine per il caffè. La presa di posizione giunge in un momento di forte incertezza per il futuro dello stabilimento, a seguito dell’ipotesi di una cessione di ramo d’azienda che minaccia la tenuta occupazionale locale.
Il piano industriale presentato dalla proprietà prevede il possibile trasferimento di oltre 30 dipendenti su un totale di 45 verso la provincia di Verona. Lo spostamento, quantificato in circa 180 chilometri di distanza dalla sede attuale, rappresenterebbe una criticità insostenibile per la maggior parte delle famiglie coinvolte, profilando di fatto un rischio di perdita del posto di lavoro per due terzi dell’organico.
L’intervento presso Regione Lombardia
L’ente comunale si è attivato immediatamente per portare la vertenza sui tavoli istituzionali superiori. È stato ufficialmente richiesto l’intervento di Regione Lombardia per l’apertura di un tavolo di confronto tra le parti sociali, la proprietà e le istituzioni, con l’obiettivo di individuare soluzioni alternative al trasferimento fuori regione.
La situazione di crisi è stata inoltre portata all’attenzione della IV Commissione Attività produttive, istruzione, formazione e occupazione del Consiglio Regionale. L’Amministrazione punta “a ottenere garanzie sulla salvaguardia della produzione e dell’occupazione all’interno dei confini sangiulianesi, evitando lo smantellamento di un presidio industriale storico”.
Tutela del patrimonio produttivo locale
La preoccupazione della giunta riguarda non solo l’aspetto occupazionale diretto, ma anche la perdita di un marchio che rappresenta un punto di riferimento per l’economia del sud Milano. “Faremo tutto il possibile per tutelare il lavoro e il futuro delle famiglie coinvolte”, hanno confermato i rappresentanti del Comune, ribadendo l’impegno a mantenere alta l’attenzione sulla vicenda fino alla risoluzione del conflitto industriale.
La posizione dell’azienda
L’azienda ha informato le parti sociali dell’intenzione di avviare la procedura che porterà e al trasferimento delle operazioni produttive del sito di San Giuliano Milanese de La Pavoni, con un impatto su trentuno lavoratori e lavoratrici impiegati nello stabilimento, che rappresentano attualmente l’1,2% della popolazione aziendale complessiva del Gruppo. Siamo consapevoli della delicatezza della situazione e riteniamo importante condividere alcuni elementi di contesto. Questa decisione è stata assunta al termine di un processo articolato di analisi, nel quale sono state considerate tutte le alternative disponibili, incluse ipotesi di acquisizione di altri siti produttivi e soluzioni di ricollocazione nell’hinterland milanese e in altre aree idonee della regione. Dalle valutazioni effettuate, anche nell’ambito di un’attività di riorganizzazione e razionalizzazione delle attività produttive del Gruppo SMEG, è emersa la necessità di procedere alle operazioni di trasferimento. Nessuna delle altre opzioni considerate è infatti risultata sostenibile. Le attività di produzione relative allo stabilimento di San Giuliano Milanese verranno trasferite nello stabilimento di Bonferraro (VR). La scelta è stata effettuata sulla base di considerazioni tecniche relative alla capacità produttiva, continuità operativa e mantenimento degli standard qualitativi, e si inserisce nel più ampio processo di progressiva specializzazione dei poli industriali del Gruppo SMEG nel segmento della produzione di macchine per il caffè, già operante presso Bonferraro.
Il trasferimento consentirà di garantire continuità alle attività produttive e ai servizi strettamente collegati, grazie alla più ampia struttura industriale e al potenziale di sviluppo del sito veronese, mentre l’attività di ricerca e sviluppo prodotti e di commercializzazione delle macchine da caffè La Pavoni continuerà a rimanere in territorio milanese. In ogni caso, la nostra priorità sarà volta a contenere il più possibile i disagi occupazionali, analizzando con attenzione e disponibilità, insieme ai soggetti competenti, le misure utili ad attenuare le difficoltà oggettive dei dipendenti dello Stabilimento di San Giuliano Milanese coinvolti dalla cessione. È importante precisare che questa valutazione riguarda esclusivamente La Pavoni e le specifiche condizioni operative dello stabilimento di San Giuliano Milanese, senza effetti sulle altre attività del Gruppo SMEG, che proseguono regolarmente. La Pavoni è da sempre riconosciuta come un’eccellenza del made in Italy. Questo passaggio verrà gestito con rigore e responsabilità, garantendo un confronto serio e trasparente con tutti gli interlocutori coinvolti.
