La fiaccola dei Giochi paralimpici è approdata ufficialmente in piazza Duomo a Milano, segnando un nuovo capitolo per l’evento sportivo che coinvolge il capoluogo lombardo e i territori della Valtellina. La cerimonia, svoltasi alla presenza delle autorità regionali e comunali, ha richiamato una folla numerosa, confermando l’entusiasmo già registrato durante le precedenti fasi olimpiche.
Il valore agonistico e sociale dell’evento
Il presidente della Giunta regionale, Attilio Fontana, ha espresso forte ottimismo per l’avvio della manifestazione: “dopo il grande successo ottenuto dalle Olimpiadi, siamo pronti a bissare il risultato anche con le Paralimpiadi. Un evento che merita la stessa attenzione di quanto abbiamo potuto apprezzare durante gli eventi di Milano e della Valtellina e che, ne sono certo, regalerà soddisfazioni importanti a livello agonistico per tutti gli atleti azzurri”. L’arrivo del simbolo dei Giochi rappresenta, secondo il governatore, il proseguimento naturale di un percorso sportivo d’eccellenza.
Verso un’unica manifestazione sportiva
Nel corso dell’evento, iniziato puntualmente alle 10.30, è intervenuto anche il vicepresidente e assessore al Bilancio, Marco Alparone. Dal palco allestito in piazza, Alparone ha sottolineato l’importanza della condivisione: “le nostre Olimpiadi diffuse continuano nel segno della partecipazione. Il mio sogno è che un giorno si arrivi ad organizzare un’unica grande manifestazione dove gli atleti possano gareggiare ognuno con il proprio talento”. Per il vicepresidente, la vera legacy dell’evento risiede nella capacità degli atleti paralimpici di abbattere le barriere e proporsi come esempi di resilienza e pace.
Presenze istituzionali e partecipazione cittadina
Alla cerimonia hanno preso parte anche Martina Riva, assessore allo Sport del Comune di Milano, e Ivan Bolserini, delegato del Comitato italiano paralimpico (Cip). La mattinata è stata animata dalla presenza delle mascotte Milo, Tina e Flo, protagoniste di numerosi scatti con i cittadini presenti. Il messaggio emerso dagli interventi istituzionali è stato univoco: lo sport non conosce confini e le Paralimpiadi rappresentano un traguardo fondamentale per la promozione dell’inclusione a livello internazionale.
