La Giunta Comunale di Monza ha deliberato l’avvio del percorso ufficiale per intitolare a San Carlo Acutis la nuova piazzetta situata tra via Ernesto Messa e via Pietro Giordani. Lo spazio, concepito come un nodo di connessione ciclo-pedonale, renderà omaggio al “santo millennial” che ha trascorso proprio a Monza, presso l’Ospedale San Gerardo, gli ultimi giorni della sua giovane vita.
L’atto formale, che risponde a una sentita richiesta proveniente dai residenti del quartiere, è stato trasmesso alla Prefettura di Monza per l’acquisizione del necessario nulla-osta. Una volta ottenuto il via libera, si procederà con l’aggiornamento della toponomastica cittadina e la cerimonia di inaugurazione ufficiale.
Un tributo di fede e valore civile
La nuova piazzetta non sarà solo un luogo di transito: grazie a un accordo con un operatore privato, l’area è già stata dotata di elementi di arredo urbano e, in una fase successiva, ospiterà un’opera artistica dedicata.
Il Sindaco e l’Assessore al Governo del Territorio hanno sottolineato l’importanza simbolica di questa scelta: “Acutis rappresenta un testimone di spiritualità profonda per molti giovani e un esempio di fortezza che trascende la singola confessione religiosa, diventando un riferimento civile per l’intera comunità, credente e non”.
Chi era Carlo Acutis: il primo santo dei millennial
La figura di Carlo Acutis ha segnato profondamente la sensibilità contemporanea:
- La vita: nato a Londra nel 1991 e cresciuto a Milano, visse con straordinaria dedizione la sua fede, utilizzando anche le nuove tecnologie per diffondere messaggi spirituali;
- La malattia: colpito da una leucemia fulminante, morì a soli 15 anni il 12 ottobre 2006 a Monza;
- Il cammino verso la santità: beatificato nel 2020 ad Assisi, è stato proclamato Santo il 7 settembre 2025 in Piazza San Pietro da Papa Francesco, davanti a una folla di oltre 70.000 fedeli.
Oggi le sue spoglie riposano ad Assisi, nel Santuario della Spogliazione, meta di pellegrinaggi da tutto il mondo. Con questa intitolazione, Monza suggella il legame storico e spirituale con uno dei santi più amati dell’era moderna.
