Si è tenuta nella mattinata di giovedì 19 febbraio 2026, presso il Consiglio Regionale della Lombardia, l’audizione in IV Commissione dedicata alla situazione industriale della Hydro Extrusion Italy s.r.l. di Ornago. L’incontro ha fornito importanti rassicurazioni sul futuro dello stabilimento brianzolo, confermandone il ruolo centrale nelle strategie produttive del gruppo.
Al tavolo istituzionale hanno preso parte i vertici della proprietà, le sigle sindacali, il presidente della Provincia di Monza e Brianza Luca Santambrogio e il sindaco di Ornago Daniel Siccardi. L’azienda, leader nel settore dell’alluminio a basse emissioni di carbonio e delle energie rinnovabili, ha confermato la volontà di mantenere la continuità operativa nel sito, aprendo alla possibilità di nuovi investimenti futuri.
Il trasferimento della produzione da Feltre
La situazione di Ornago si inserisce in un quadro di riorganizzazione aziendale che vede il gruppo impegnato in un tavolo di crisi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) per lo stabilimento di Feltre, in provincia di Belluno. La dirigenza ha manifestato l’intenzione di spostare una parte significativa della produzione veneta proprio nel sito brianzolo, rafforzando così il polo produttivo di Ornago.
Mentre per la sede di Feltre è stata annunciata la possibile chiusura entro il 2026, con l’avvio delle procedure per l’individuazione di un advisor incaricato di trovare soggetti industriali solidi per il rilancio del sito, lo stabilimento lombardo sembra destinato a diventare un punto di riferimento strategico per il gruppo in Italia.
Le reazioni delle istituzioni locali
L’esito dell’audizione è stato accolto con favore dai rappresentanti del territorio. Le indicazioni fornite dalla proprietà rappresentano un segnale positivo per i lavoratori e le loro famiglie, allentando le tensioni accumulate nelle ultime settimane di incertezza. La dirigenza ha ribadito la disponibilità a individuare soluzioni che garantiscano la solidità industriale e la tutela dei livelli occupazionali complessivi.
La Regione Lombardia e gli enti locali coinvolti hanno confermato l’intenzione di vigilare sull’evoluzione del piano industriale, affinché le promesse di investimento e lo spostamento della produzione si traducano in una reale valorizzazione del sito di Ornago, preservando le competenze tecniche e l’indotto generato dall’azienda nel comparto dell’alluminio green.
