Il settore della cura degli animali domestici sta vivendo una fase di profonda trasformazione professionale. Secondo l’Area Studi di ACAD Confcommercio (Associazione dei commercianti di animali domestici e toelettatori), si registra una crescita esponenziale delle richieste di formazione certificata, con i corsi che raggiungono costantemente il sold-out.
L’interesse è tale da generare situazioni di overbooking, segno che l’aspirazione a diventare toelettatore professionista non è più vista come una scelta improvvisata, ma come un percorso di carriera strutturato e riconosciuto, specialmente in Regione Lombardia dove i sistemi di certificazione delle competenze sono già una realtà consolidata.
I numeri della Scuola Professionale: l’80% è donna
Il profilo di chi sceglie questa professione emerge con chiarezza dai dati della scuola professionale ACAD Confcommercio, gestita con il Capac Politecnico nella sede di via Amoretti a Milano Quarto Oggiaro:
- Partecipazione: l’ultima edizione del corso, avviata il 9 febbraio 2026, ha una durata di 11 mesi;
- Genere: su 400 partecipanti totali, ben 320 sono donne (pari all’80%);
- Età: la componente femminile è concentrata nella fascia 25-35 anni, mentre gli uomini (80 iscritti) sono mediamente più giovani, tra i 20 e i 30 anni;
- Provenienza: sebbene il cuore della formazione sia milanese, le richieste arrivano ormai da tutto il Centro e Sud Italia.
“Il settore della toelettatura sta evolvendo verso standard elevatissimi”, spiega la vicepresidente ACAD Vania Busnardo. “La domanda di formazione certificata dimostra la volontà degli operatori di qualificarsi seriamente.”
Verso una legge nazionale per il benessere animale
L’elevata adesione ai corsi pone l’accento su una necessità politica e normativa: l’istituzione di una legge nazionale che regolamenti la professione. Attualmente, infatti, manca un quadro di regole obbligatorie a livello statale che definisca standard minimi condivisi.
Secondo ACAD Confcommercio, una normativa nazionale permetterebbe di raggiungere tre obiettivi fondamentali:
- Valorizzare le competenze degli operatori qualificati rispetto a chi opera senza titoli;
- Garantire il benessere animale attraverso l’uso di tecniche e strumenti corretti;
- Tutelare i proprietari, offrendo la certezza di affidarsi a professionisti verificati e certificati.
