L’Assemblea dei Soci di BrianzAcque si è riunita ieri pomeriggio, presso la Sala Ghezzi della Provincia di Monza e Brianza, approvando all’unanimità il Budget 2026. Il documento previsionale e di pianificazione, esaminato e votato dai Sindaci dei Comuni della Brianza e dalla Provincia di Monza e Brianza, conferma un percorso di crescita economica e industriale dell’utility idrica del territorio.
I dati del Budget 2026
Il valore della produzione previsto per il 2026 è pari a 142,7 milioni di euro, in crescita del 6,9% rispetto al Forecast 2025. L’EBIT atteso si attesta a 12,5 milioni di euro, con un incremento del 62% rispetto al Forecast 2025. Particolarmente rilevante il capitolo investimenti, che nel 2026 raggiunge i 59,4 milioni di euro.
Un dato in controtendenza rispetto al 2025, anche in considerazione della conclusione del grande Progetto PNRR che negli ultimi anni ha interessato 22 Comuni della Brianza, rappresentando il più importante intervento infrastrutturale nella storia ventennale dell’azienda. Le risorse sono state destinate in larga parte alla riduzione delle perdite idriche e alla smartizzazione degli acquedotti, mentre la quota restante riguarda l’ammodernamento e la manutenzione di fognature e depuratori. L’investimento medio preventivato è pari a 68 euro per abitante nei 55 Comuni della Provincia di Monza e Brianza, un valore in linea con la media europea.
Crescita industriale e occupazionale
BrianzAcque prosegue il proprio percorso di sviluppo anche sul fronte occupazionale: nel 2026 il personale passerà dalle attuali 360 a 370 unità, con l’inserimento di figure altamente specializzate, focalizzate sull’innovazione e sul rinnovamento di acquedotti, fognature e depuratori. L’EBITDA atteso per l’esercizio è pari a 46,1 milioni di euro, con un margine sulle vendite del 36,7%, in aumento rispetto all’esercizio 2025, attualmente in fase di chiusura.
Gli obiettivi strategici
Dal piano emergono con chiarezza le direttrici strategiche di BrianzAcque, orientate a: sostenibilità ambientale e contrasto ai cambiamenti climatici, attraverso infrastrutture verdi e riduzione delle emissioni; qualità e sicurezza del servizio, con attenzione alla soddisfazione dei cittadini e al miglioramento continuo della gestione operativa; innovazione e digitalizzazione, mediante lo sviluppo di nuove tecnologie per il monitoraggio e la gestione delle risorse idriche.
L’aggregazione con BEA
Oltre all’approvazione del Budget 2026, l’assemblea è stata occasione per il Presidente di fornire ai Soci un aggiornamento sullo stato delle principali attività e progettualità in corso. Soprattutto, è stato fornito un aggiornamento sullo stato di avanzamento del progetto di aggregazione con BEA. Completata nel 2025 la fase di analisi tecnico-regolatorie, industriali e giuridiche, il progetto entra ora nella fase di confronto con i Comuni soci, chiamati ad approfondire e valutare la proposta attraverso un passaggio nei rispettivi Consigli comunali.
Il percorso, avviato su mandato delle Assemblee dei Soci delle due società, mira a rafforzare il presidio pubblico su servizi essenziali, valorizzare sinergie industriali e gestionali nei settori acqua, ambiente ed energia e costruire un soggetto industriale solido, efficiente e orientato alla sostenibilità, con l’obiettivo di giungere alla conclusione del processo aggregativo entro la fine della primavera 2026.
