A cinque anni dalla scomparsa di don Pigi Bernareggi, avvenuta il 22 gennaio 2021, Milano ricorda la figura del sacerdote che ha legato la sua vita alla missione in Brasile. Partito nel 1964 dopo la laurea e l’esperienza nel nucleo originario di Gioventù Studentesca guidato da don Luigi Giussani, Bernareggi è divenuto un punto di riferimento spirituale e sociale, in particolare a Belo Horizonte.
L’omaggio al sacerdote milanese si terrà mercoledì 21 gennaio alle 21.00 presso l’Auditorium del Centro Culturale di Milano. L’incontro, intitolato “Fedeltà e letizia. Don Pigi Bernareggi sulle tracce dell’Avvenimento”, si propone di esplorare una testimonianza di fede definita dai contemporanei come umile, lieta e profondamente radicata nella missione tra i più poveri.
Un protagonista del cambiamento sociale in Brasile
La vita di don Pigi Bernareggi non ha lasciato solo un’impronta spirituale, ma ha generato impatti concreti sulla società brasiliana. La sua quotidiana testimonianza tra i “favelados” di Belo Horizonte ha ispirato la nascita di opere educative e persino interventi legislativi nazionali. Ne è un esempio la “Legge Pro Favela”, concepita sulla base dei principi operativi da lui disegnati per favorire l’integrazione e il riscatto delle aree più marginali.
Molti oggi guardano alla sua figura come a un esempio di santità e virtù cristiana, sottolineando la semplicità e l’intelligenza di una fede capace di parlare sia agli ultimi sia ai vertici della politica.
I relatori dell’incontro
Il dibattito, coordinato da Peppino Zola del Centro Culturale di Milano, vedrà la partecipazione di diverse personalità che hanno condiviso il percorso di Bernareggi o ne portano avanti l’eredità:
- Rosetta Brambilla, delle Obras Educativas Padre Giussani di Belo Horizonte;
- Anna Michelini, manager e già operatrice dell’organizzazione AVSI;
- Don Giovanni Vecchio, sacerdote operante a Belo Horizonte;
- Marco Montrasi, del Gruppo Leonardo e già responsabile di Comunione e Liberazione in Brasile fino al 2023.
