Si è rinnovato sabato scorso a Melzo il tradizionale appuntamento con il Falò di Sant’Antonio, un evento che affonda le radici nella cultura agricola del territorio e che continua a richiamare un numero crescente di cittadini. La manifestazione ha celebrato il rito propiziatorio del fuoco, simbolo di passaggio e speranza per il nuovo anno agricolo.
La serata è stata scandita dai simboli della vita contadina, con l’esposizione di trattori e la preparazione di piatti tipici curata dal Gruppo Alpini locale. Ad accompagnare l’accensione del falò sono state le note della Filarmonica di Melzo, che ha curato la colonna sonora dell’evento, creando un’atmosfera di condivisione e festa popolare.
Il legame con le radici contadine
Il momento solenne della celebrazione è stato segnato dalla benedizione impartita dal prevosto, don Renato, che ha richiamato il valore spirituale della ricorrenza legata al santo protettore degli animali e delle campagne. Il sindaco di Melzo, Antonio Fusè, è intervenuto per sottolineare l’importanza dell’identità storica della città.
“Dobbiamo essere fieri delle radici contadine della nostra comunità”, ha dichiarato il primo cittadino, rivolgendo un ringraziamento particolare agli agricoltori del territorio per il lavoro svolto con sacrificio e fatica. L’iniziativa ha confermato la volontà dell’amministrazione e delle associazioni locali di preservare una tradizione che, oltre all’aspetto folkloristico, rappresenta un tributo fondamentale all’economia rurale melzese.
