A meno di due mesi dall’apertura dei Giochi Paralimpici di Milano Cortina, prevista per il prossimo 6 marzo, le istituzioni si sono riunite presso Palazzo Pirelli per definire gli obiettivi di un evento che ambisce a trasformare il tessuto sociale e infrastrutturale del Paese. L’incontro, promosso dalla senatrice Giusy Versace, ha focalizzato l’attenzione sul binomio tra sport ed educazione, sottolineando come l’accessibilità debba rappresentare il lascito più significativo della manifestazione.
Il dibattito, moderato dal giornalista Claudio Arrigoni, ha delineato una strategia condivisa tra Regione Lombardia, Comune di Milano e Fondazione Milano Cortina 2026 per garantire che il patrimonio di valori e le innovazioni strutturali permangano oltre la cerimonia di chiusura del 15 marzo.
Infrastrutture e mobilità: l’impegno della Regione
Il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha illustrato gli investimenti realizzati per rendere il territorio pienamente fruibile: l’intervento regionale si è concentrato sul miglioramento dell’accessibilità degli impianti sportivi, dei convogli ferroviari e sull’abbattimento sistematico delle barriere architettoniche nelle stazioni. L’obiettivo dichiarato è rendere le discipline su neve e ghiaccio praticabili da ogni cittadino, indipendentemente dalle capacità fisiche.
In questa direzione si inserisce il progetto europeo Ski-Ability, di cui la Regione è capofila. Come evidenziato dal Sottosegretario Federica Picchi, l’iniziativa copre l’intera filiera dell’esperienza sportiva: dall’informazione preliminare alla pratica in pista, fino all’accoglienza alberghiera, promuovendo una cultura del talento che superi la distinzione tra sport agonistico e di base.
Il modello Milano e il cambiamento culturale
Sul fronte cittadino, l’Assessore Martina Riva ha confermato l’attivazione di oltre cento cantieri finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche. Parallelamente agli interventi fisici, il Comune ha avviato percorsi formativi per gli allenatori, integrando competenze di psicologia e sociologia per rispondere alle specifiche esigenze dello sport paralimpico.
L’importanza della “legacy” immateriale è stata il cuore dell’intervento di Giusy Versace: i Giochi sono interpretati come un potente motore di ispirazione per le nuove generazioni. La senatrice ha ricordato come i successi di atlete come Martina Caironi abbiano agito da catalizzatore per nuovi talenti, citando gli esempi di Monica Contraffatto e Ambra Sabatini. Questa funzione di stimolo è considerata fondamentale per un reale avanzamento culturale della società italiana.
Sinergie e impatto sociale
Il successo del progetto Milano Cortina risiede, secondo Diana Bianchedi di Fondazione Milano Cortina 2026, in un lavoro di squadra iniziato nel 2020. La collaborazione tra gli enti sportivi, come Coni, Cip e Csi, mira a una crescita dei tassi di pratica sportiva che rappresenterebbe, secondo il Presidente del Csi Milano Massimo Achini, la vera “medaglia d’oro” dell’evento.
In ambito di responsabilità sociale, è stata presentata la docu-serie “Sulle spalle dei giganti” e un nuovo spot televisivo patrocinato dal Ministero per lo Sport e per i Giovani. Queste iniziative, presentate da Nicola Corti di Fondazione Allianz UMANA MENTE, mirano a raccontare le storie di atleti olimpici e paralimpici, inclusi sportivi con disabilità intellettive, per rafforzare il messaggio di inclusione totale.
L’incontro si è concluso con l’auspicio della plurimedagliata Martina Caironi: l’evento internazionale dovrà essere il punto di partenza affinché sempre più persone scoprano nello sport uno strumento di salute, benessere psicofisico e integrazione sociale. I lavori e il monitoraggio delle attività proseguiranno quotidianamente per garantire il rispetto del cronoprogramma, con aggiornamenti costanti previsti dalle ore 10.00 di ogni giornata istituzionale.
