Rozzano sceglie la forza delle parole per inaugurare il 2026. Domani sera, alle ore 18, Mario Calabresi porterà in città una riflessione profonda sul valore del tempo e della responsabilità.
Un palcoscenico per grandi voci
L’arrivo di Calabresi è solo il primo tassello di un mosaico che vedrà protagonisti anche Paola Maddaluno e Paolo Roversi. Rozzano conferma la Cascina Grande come un centro culturale vivo e autorevole, capace di attrarre l’attenzione di tutto il Sud Milano.
Aprire il programma culturale dell’anno con Mario Calabresi è per noi motivo di orgoglio. La biblioteca si conferma uno spazio vivo, capace di ospitare voci autorevoli e di offrire alla comunità occasioni di riflessione e crescita. Investire nella cultura significa investire nel futuro della nostra città.
Mattia Ferretti, sindaco di Rozzano
Il programma
- sabato 17 gennaio alle ore 16 con la presentazione di “Racconti fluttuanti” di Paola Maddaluno, una raccolta di testi nati nel tempo e organizzati in quattro sezioni – amore, lavoro, crescita e relazioni sociali – in cui il lettore può riconoscersi e sorridere delle proprie esperienze quotidiane
- venerdì 23 gennaio alle ore 18 sarà invece la volta di Paolo Roversi, che presenterà il suo ultimo romanzo “L’ultima cosa che sai. La nuova indagine di Enrico Radeschi”. Il libro conferma Roversi come una delle voci più autorevoli del giallo d’azione italiano
- sabato 17 e sabato 24 gennaio alle ore 16 sono in programma due laboratori in collaborazione con il servizio affidi: mentre i bambini parteciperanno a una lettura animata a cura dell’associazione I Mangiafavole, le famiglie potranno confrontarsi con gli operatori del servizio in uno spazio informativo e accogliente dedicato al tema dell’affido familiare
- sabato 31 gennaio alle ore 16 con “La fabbrica dei mostri gentili”, lettura e laboratorio d’arte a cura di Giulia Agresta, rivolto ai bambini dai 6 ai 10 anni. Dopo una lettura animata ispirata ai Generali di Enrico Baj, i partecipanti daranno vita a opere originali attraverso la tecnica del collage, fino all’allestimento di una piccola mostra temporanea negli spazi della biblioteca
