Una nuova vita per oltre 85.000 metri quadrati di territorio. È l’ambizioso obiettivo del cantiere di bonifica del “sito orfano” Area Nova-Elfe, monitorato oggi dall’assessore regionale Giorgio Maione e dal sindaco Dario Veneroni. Un intervento che, grazie ai fondi PNRR e regionali, mira a isolare definitivamente i contaminanti ereditati dal secolo scorso.
La bonifica dell’Area Nova rappresenta un traguardo fondamentale che certifica l’efficacia del modello lombardo nella gestione di sfide ambientali complesse. Con questo maxipiano di risanamento stiamo dando una risposta concreta a un’istanza attesa dal territorio da oltre decenni. Regione Lombardia, nell’attuare il Programma Regionale Bonifiche sta ottimizzando l’uso delle risorse del PNRR e dei fondi del bilancio regionale destinati alla bonifica dei siti orfani. L’obiettivo è di trasformare le ferite del passato in nuove opportunità di rigenerazione del territorio e crescita sostenibile. Risanare l’ambiente significa preservare la qualità della vita dei lombardi, restituendo a tutte le comunità spazi sicuri e fruibili.
Giorgio Maione, assessore regionale
Tecnologia e sostenibilità per il recupero
L’operazione non si limita a rimuovere i rifiuti superficiali, già completata, ma prevede un sofisticato sistema di “capping” con membrane in geotessile. Vimodrone affronta una sfida ingegneristica per proteggere le falde e il suolo dai metalli pesanti.
L’area, che attualmente è inserita nel Plis – Parco est delle Cave, necessitava di interventi ambientali fin dagli anni ’80 l’ordinanza sindacale del Comune di Vimodrone che intimava le proprietà a intervenire con una bonifica risale al 2001. Nel corso degli anni successivi, diverse altre azioni del Comune si sono avvicendate con il fine di sollecitare interventi di ripristino della sicurezza ambientale. Vista l’inadempienza dei proprietari, il Comune ha proceduto all’immissione in possesso temporanea dell’area, avviata nell’ottobre 2024 e conclusasi nei primi mesi del 2025. Il sostegno di Regione Lombardia e l’impiego dei fondi PNRR hanno reso possibile un’azione che va oltre la semplice messa in sicurezza, restituendo alla città un’area recuperata e pronta a nuove funzioni di interesse pubblico.
Dario Veneroni, sindaco di Vimodrone
Verso il traguardo del 2026
La stazione appaltante ARIA spa sta coordinando i lavori per rispettare la scadenza di fine 2026. “Restituire questo spazio alla città è un dovere verso le future generazioni”, hanno commentato le istituzioni durante la visita. Questo impegno per l’ambiente fa eco alla rassegna scientifica di Melzo e alla cura dei parchi di Pantigliate, delineando un distretto sempre più attento alla qualità dell’ecosistema urbano.
“La bonifica dell’Area Nova-Elfe è un esempio di come i fondi europei possano trasformare zone degradate in opportunità di risanamento. Vimodrone guarda al futuro con un territorio più sano.”
