La città si ferma per riflettere sulle pagine più buie della storia europea. Sabato 17 gennaio, il Centro Civico Castelli diventerà il fulcro di un percorso di consapevolezza dedicato alla Shoah.
Dalle pietre di Mauthausen alla voce dei cittadini
L’iniziativa, promossa da Auser e patrocinata dal Comune, mette al centro l’esperienza vissuta dai concittadini durante il viaggio dello scorso anno nei campi di sterminio. Attraverso una mostra fotografica e il dialogo con esperti come il prof. Guida, la Memoria cessa di essere un concetto astratto per diventare risorsa collettiva. Un impegno che unisce le generazioni, proprio mentre in comuni limitrofi come Lodi si punta sulla valorizzazione dei talenti personali con le “Sirene Impavide”.
Un ponte verso il futuro
Non solo ricordi, ma anche programmazione: durante il pomeriggio verrà svelato l’itinerario del viaggio della memoria 2026. “Coltivare la consapevolezza è l’unico antidoto all’indifferenza”, spiegano gli organizzatori. L’ingresso è libero e la cittadinanza è invitata a partecipare numerosa a questo appuntamento che precede la serata di svago teatrale prevista alla Ex Centrale Termica.
