L’emozione dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026 entra nel vivo del territorio lombardo. Martedì 3 febbraio 2026 la città di Meda ospiterà il passaggio della Fiamma olimpica, un evento di portata internazionale che trasformerà le strade cittadine nel palcoscenico dei valori sportivi e dell’unità nazionale.
Il viaggio della fiamma attraverso ogni Regione italiana rappresenta un’opportunità straordinaria per coinvolgere i cittadini in un grande momento collettivo. La staffetta dei tedofori è stata concepita per mostrare la bellezza e la ricchezza storica e culturale del Paese, celebrando lo Spirito Italiano attraverso una forza vibrante, dinamica e profondamente contemporanea.
Il design e l’innovazione della torcia olimpica
Le torce realizzate per i Giochi di Milano Cortina 2026 si distinguono per uno stile minimale e una tecnologia d’avanguardia. Il progetto è frutto della collaborazione tra Eni, Premium partner della manifestazione, e Versalis, con lo sviluppo del design affidato allo Studio Carlo Ratti Associati. La produzione fisica e dei componenti è stata invece curata da Cavagna Group.
Sotto il profilo estetico, le torce presentano una finitura riflettente e cangiante che varia a seconda della competizione: sfumature verdi e blu per la versione olimpica e tonalità sul bronzo per quella paralimpica. Si tratta di un prodotto completamente made in Italy, con un peso di circa 1.060 grammi (esclusa la bombola), che unisce l’eleganza formale alla funzionalità tecnica richiesta dal percorso dei tedofori.
Sostenibilità e materiali riciclati al centro del progetto
In linea con l’impegno verso la tutela ambientale, la sostenibilità è stata il fulcro dell’intera ideazione. Le torce sono realizzate prevalentemente con materiali riciclati, in particolare attraverso l’impiego di una lega di alluminio e ottone.
L’innovazione tecnologica più significativa riguarda il ciclo di vita dello strumento: le torce sono state dotate di un sistema che permette di riutilizzarle e ricaricarle per 10 volte. Questa scelta progettuale ha consentito di ridurre drasticamente il numero complessivo di esemplari richiesti per le due staffette, confermando Milano Cortina 2026 come un modello di riferimento per la gestione responsabile delle grandi manifestazioni sportive internazionali.
