Sesto San Giovanni, grave aggressione a uno studente: il commento

professor Romano Pesavento presidente CNDDU

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani esprime profonda vicinanza allo studente vittima della grave aggressione avvenuta a Sesto San Giovanni e alla sua famiglia, condividendo il dolore e lo sgomento che attraversano in queste ore la comunità scolastica e cittadina. Un accoltellamento all’uscita da scuola non è solo un fatto di cronaca: è una frattura simbolica che interroga il nostro presente e chiama tutti – istituzioni, educatori, famiglie, società civile – a una responsabilità collettiva.

In una nota a firma del prof. Romano Pesavento, presidente CNDDU, si legge:

“Accogliamo con rispetto e attenzione la presa di posizione dei docenti dell’IIS De Nicola, che hanno saputo reagire con parole misurate ma ferme, rifiutando ogni semplificazione e ogni tentativo di delegittimazione della scuola. Difendere l’istituzione scolastica, in questo contesto, non significa negare i problemi, ma riaffermare con forza che la scuola è presidio di umanità, di legalità e di cura, non terreno di violenza.
La violenza giovanile non nasce nel vuoto. È spesso il risultato di solitudini non intercettate, di fragilità ignorate, di contesti sociali impoveriti di ascolto e di futuro. Per questo la risposta non può essere esclusivamente securitaria o emergenziale. Serve, piuttosto, un investimento culturale ed educativo che rimetta al centro la dignità della persona, il valore del dialogo e la responsabilità reciproca.
In questo senso, il ruolo dei docenti va riconosciuto nella sua dimensione più autentica: non meri trasmettitori di contenuti, ma adulti di riferimento, capaci di ascolto, di mediazione e di accompagnamento. Ogni giorno, spesso oltre i confini formali dell’orario scolastico, gli insegnanti si fanno carico di storie complesse, di differenze culturali e religiose, di conflitti interiori che chiedono tempo, competenza e sensibilità. È qui che l’educazione ai Diritti Umani diventa strumento vivo, capace di prevenire l’odio prima che si trasformi in gesto irreparabile.
Condanniamo senza esitazioni ogni forma di prepotenza, bullismo e violenza, ribadendo che nessuna giustificazione può essere invocata per negare il diritto fondamentale alla sicurezza e all’incolumità di ciascuno. Ma ribadiamo anche che solo una scuola sostenuta, ascoltata e valorizzata può essere davvero argine alla deriva della violenza.
Agli studenti va il nostro pensiero più sincero: crediamo nella vostra capacità di scegliere il rispetto al posto della sopraffazione, la parola al posto del coltello, la cura dell’altro come fondamento della convivenza. La scuola resta e deve restare il luogo in cui anche le ferite più profonde possono trovare senso, ascolto e possibilità di riscatto.
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani continuerà a impegnarsi affinché episodi come quello di Sesto San Giovanni non vengano archiviati come fatalità, ma diventino occasione di riflessione e di cambiamento. Perché educare ai Diritti Umani significa, oggi più che mai, difendere la vita, la dignità e il futuro delle nuove generazioni”.

Rimani aggiornato sulle notizie di Sesto San Giovanni, seguici su Google News!
SEGUICI

Ricevi una email quando pubblichiamo la nuova edizione cartacea del QuindiciNews, con alcune notizie di approfondimento.

Ti invieremo una email per confermare il tuo indirizzo.