Il sindaco di Milano, Beppe Sala, risulterebbe indagato nell’ambito dell’inchiesta della Procura sulla gestione urbanistica in città, al centro della quale vi sarebbero presunte irregolarità legate a nomine e progetti immobiliari di rilievo. A darne notizia sono Corriere della Sera, La Repubblica e La Stampa. Secondo quanto riportano i quotidiani, le ipotesi di reato a carico del primo cittadino riguarderebbero false dichiarazioni relative alla nomina di Giuseppe Marinoni come presidente della Commissione per il paesaggio del Comune di Milano, nonché un’accusa di induzione indebita a dare o promettere utilità legata al progetto di riqualificazione dell’area dell’ex Pirellino. Un’operazione firmata dall’architetto Stefano Boeri e promossa dall’imprenditore Manfredi Catella, presidente del gruppo immobiliare Coima. L’inchiesta avrebbe portato anche alla richiesta di sei arresti da parte dei magistrati milanesi, che indagano su un presunto sistema di influenze e pressioni illecite nel settore delle trasformazioni urbane della città. Al centro degli accertamenti vi sarebbero rapporti tra pubblici amministratori, professionisti e imprenditori attivi nei grandi progetti di rigenerazione urbana.
Ritengo necessario avere un quadro più completo dei rilievi che stanno emergendo in queste ore. Posso solo dire che l’Amministrazione non si riconosce nella lettura che viene riportata. Da diversi mesi l’Amministrazione comunale ha intrapreso un percorso di riorganizzazione e ha assunto nuovi provvedimenti; gli ultimi accadimenti dovranno essere compresi e valutati perché non venga vanificato il prezioso percorso intrapreso. Nel contempo l’assessore Tancredi si sta confrontando con i suoi legali prima di assumere qualunque iniziativa.
Giuseppe Sala, sindaco di Milano
