AIS Monza e Brianza sostiene la Fondazione Tavecchio

Venerdì 6 giugno cena di solidarietà per la delegazione monzese di AIS Lombardia a favore della Onlus e del Centro Polifunzionale SaporFare.

A Monza si trova un parco di 12mila metri quadrati con un orto, un vigneto, un bosco, un apiario, un giardino sensoriale e una pedana accessibile con tensostruttura. È l’Agriparco Solidale “Accolti e Raccolti”, fiore all’occhiello della Fondazione Tavecchio Onlus creata da Alessio Tavecchio nel 1998, cinque anni dopo il grave incidente che lo ha reso paraplegico.

Sono molti i progetti realizzati dalla Fondazione in questi anni e l’ultimo, che prenderà forma nel 2026, è il Centro Polifunzionale SaporFare, un edificio che avrà al suo interno ristorante, wine school, laboratori per la trasformazione dei prodotti dell’Agriparco, scuola di cucina e sala polivalente che nel suo insieme punta ad un’inclusione completa e al rispetto dell’ambiente così come dettato dagli obiettivi di Agenda ONU 2030.

Sarà proprio quest’ultimo progetto quello che AIS Monza e Brianza, una delle undici delegazioni provinciali dell’Associazione Italiana Sommelier di Lombardia, con più di 800 soci iscritti, ha deciso di sostenere con una cena di beneficenza. L’evento si svolgerà venerdì 6 giugno, a partire dalle ore 20:00, all’interno dell’Agriparco Solidale di Via G. Papini 24, e il ricavato sarà interamente devoluto alla Fondazione.

“È il secondo anno che la delegazione di AIS Monza e Brianza sostiene le attività della Fondazione Tavecchio: si tratta di un piccolo contributo che tutta la nostra comunità di sommelier è molto orgogliosa di poter donare” spiega Antonio Erba, delegato di AIS Monza e Brianza. “Il mondo della sommellerie della nostra regione è da sempre attento alle tematiche solidali e non potrebbe essere diversamente, considerando che il vino è uno straordinario strumento di condivisione sociale, oltre che culturale”.

La cena si svolgerà all’interno della vigna cittadina presente nell’Agriparco, dove i soci di AIS Monza trascorreranno una serata all’insegna del gusto, del divertimento e della solidarietà. “Provate ad immaginare un luogo dove tutti, anche le persone con disabilità e fragilità, possano lavorare la terra, preparare il cibo, servire in un ristorante, formarsi e scoprire il proprio talento mettendosi concretamente alla prova in un ambiente inclusivo e innovativo” spiega Alessio Tavecchio. “Ecco, questo è il Centro Polifunzionale SaporFare, che vuole diventare un punto di riferimento per famiglie e aziende dove la formazione professionale e il lavoro saranno rivolti anche a persone con fragilità”.

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