Inaugurata un’opera di Carlo Stanga all’interno dell’ospedale di Monza

L'iniziativa si inserisce all'interno del protocollo d'intesa tra Fondazione Morandi ETS e Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori.

carlo stanga ospedale

Fondazione Morandi ETS e la Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori presentano il progetto “Paziente al centro: Arte in ospedale”, con l’installazione di un’opera dell’illustratore Carlo Stangaall’interno dell’ospedale di Monza. Un passo importante verso un ambiente più accogliente, empatico e in connessione con i pazienti, in cui l’arte può diventare protagonista e strumento dal valore terapeutico.

 

Il progetto “Paziente al centro: Arte in ospedale” nasce come iniziativa inserita all’interno del protocollo d’intesa tra Fondazione Morandi ETS e la Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, presentato nelle scorse settimane, che prevede una collaborazione ampia e diversificata tra i due Enti. “Paziente al centro: Arte in ospedale” è focalizzato sul benessere dei soggetti degenti e dei loro famigliari: sulla scia di esperienze già attuate nel panorama ospedaliero di avvicinamento tra le corsie degli ospedali e le opere d’arte, Fondazione Morandi ha deciso di dedicare il progetto ai pazienti più giovani, spesso i maggiormente vulnerabili sotto il profilo psicologico durante la permanenza in strutture sanitarie.

“Oggi inauguriamo “Paziente al centro: Arte in Ospedale” che rappresenta un’operazione per mettere al centro dell’operato nostro e di quello dell’Ospedale il benessere del paziente. Abbiamo dedicato questo progetto ai più giovani e alle loro famiglie, che spesso vivono la degenza in ospedale con maggiore tensione e maggiore stress, lo abbiamo vissuto in prima persona con nostro figlio Mattia. L’opera di Carlo Stanga, che non finiremo mai di ringraziare, vuole essere un gesto di avvicinamento e di empatia per alleviare le difficoltà che si possono vivere in corsia ogni giorno. “Paziente al centro: Arte in Ospedale” è il primo step di una collaborazione ad ampio respiro che includerà altre iniziative di supporto e vicinanza al paziente. Un sentito ringraziamento va al Presidente Claudio Cogliati e al Direttore Generale Silvano Casazza, che da anni dimostrano una lungimiranza sul tema dell’arte e non solo nelle strutture sanitarie. Ringrazio anche Unicredit che, con Carta Etica, ha creduto e sostenuto il nostro progetto “Paziente al centro”.”
Matteo Morandi, Presidente di Fondazione Morandi

La decisione è stata di coinvolgere Carlo Stanga, illustratore di fama internazionale grazie al suo stile riconoscibilissimo, premiato a più riprese negli ultimi vent’anni dalla critica con mostre personali e collettive in tutto il mondo e collaborazioni con brand e media come Cartier, Trussardi, Moleskine e The Wall Street Journal. L’artista, sposando completamente il progetto, ha donato alla Fondazione Morandi una sua opera pensata ad hoc per l’iniziativa: è nata così “ABBRACCIO A MONZA”, installata negli ambulatori di Neuropsichiatria infantile. Oltre ai connotati stilistici iconici del suo autore, l’opera prevede il coinvolgimento diretto dei pazienti: sarà infatti possibile, da parte di ragazzi e ragazze, aggiungere elementi e personalizzarla grazie ad una speciale lastra in plexiglas posta sopra all’illustrazione, permettendo una personalizzazione infinita. Un dialogo e una collaborazione tra chi ha creato l’opera e chi la respirerà giorno dopo giorno, rinnovando quotidianamente sapori e sfumature in un esempio d’arte che coinvolge attivamente lo spettatore.

“L’arte è cura, quindi in ospedale abita il suo luogo perfetto. L’arte può avere tante funzioni sociali, può provocare per farci riflettere, renderci consapevoli sui lati più nascosti del tempo che viviamo, e attraverso la bellezza può alleviare le ferite e i mali fisici e mentali, favorendo la guarigione”.
Carlo Stanga


“Grazie alla Fondazione Morandi e grazie al maestro Carlo Stanga! L’attenzione al disagio infantile e adolescenziale deve essere massima in questo periodo che vede crescere in maniera esponenziale le manifestazioni di dolore e sofferenza dell’anima dei nostri bambini, dei nostri adolescenti e delle famiglie che con loro percorrono le difficoltà della malattia psichica e che arrivano alla nostra osservazione per la presa in carico. Avere strutture accoglienti, empatiche e perché no, belle, con la possibilità di avere una interattività quasi infinita in cui l’espressione artistica dei nostri ragazzi possa essere moltiplicata cento volte e possa essere strumento di cura, ci riempie di gioia”.
Claudio Cogliati, Presidente della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori

“Ringrazio molto, anche a nome dei miei collaboratori, l’Artista e la Fondazione che hanno pensato alla Neuropsichiatria infantile. Sono profondamente convinta che l’Arte e la Bellezza aiutino tutti a stare meglio: pazienti, famiglie, operatori. In particolare credo sia un messaggio importante per i nostri pazienti, in gran parte adolescenti, che affrontano percorsi di cura spesso lunghi e complessi, talvolta resi più faticosi per lo stigma e/o la scarsa conoscenza della sofferenza psichica. Sentirsi oggetto di un’attenzione e di un dono di questo valore, ma anche soggetti che possono “lasciar traccia” ed interagire con un’opera d’arte, può avere un grande valore per i nostri adolescenti, ed aiutarli a ritrovare un proprio potenziale creativo e di partecipazione costruttiva alla vita”.
Renata Nacinovich, Direttore della Struttura Complessa di Neuropsichiatria Infantile

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