Comune di Milano: deroga al Decreto Lupi per garantire residenza e luce ai fragili
Milano applica la deroga al Decreto Lupi per garantire iscrizione anagrafica, utenze e servizi socio-sanitari ai nuclei fragili in condizioni abitative irregolari

La Giunta del Comune di Milano ha approvato un atto di indirizzo politico che recepisce l’applicazione della deroga prevista dall’articolo 5, comma 1-quater, del Decreto Legge 28 marzo 2014 n. 47 (noto come «Decreto Renzi-Lupi»). Il provvedimento porta la firma congiunta degli assessori Lamberto Bertolé (Welfare e Salute), Fabio Bottero (Edilizia residenziale pubblica), Marco Granelli (Cura del territorio e Protezione civile) e Gaia Romani (Servizi civici).
L’obiettivo della misura è garantire la tutela dei diritti fondamentali – iscrizione anagrafica, attivazione delle utenze primarie di acqua e luce, servizi socio-sanitari e accesso ai bandi per l’assegnazione di alloggi popolari – per i nuclei familiari in condizioni di grave vulnerabilità sociale ed economica, uniformando la gestione del capoluogo lombardo a quanto già avviene in città come Roma, Torino e Palermo.
Criteri di accesso, requisiti e modalità di adozione
La deroga non avrà carattere automatico, ma potrà essere applicata tramite Ordinanza del Sindaco a seguito di una specifica istruttoria tecnica volta ad accertare la presenza e la permanenza di condizioni oggettive di fragilità all’interno del nucleo familiare. Nello specifico, l’intervento si rivolge a nuclei che comprendano:
- Minorenni o donne in stato di gravidanza;
- Persone anziane over 70;
- Soggetti con invalidità riconosciuta pari o superiore al 67%.
Tra i requisiti vincolanti si stabilisce inoltre che nessun componente della famiglia debba risultare proprietario o usufruttuario di altri immobili ad uso abitativo all’interno del territorio della Regione Lombardia.
Dignità sociale, prevenzione e contrasto alle occupazioni
L’iscrizione anagrafica costituisce il requisito essenziale per il rilascio della carta d’identità, l’assegnazione del medico di medicina generale e la presa in carico da parte dei servizi sociali territoriali, così come la regolarizzazione delle utenze garantisce le idonee condizioni igienico-sanitarie ed evita situazioni di pericolo legate ad allacci abusivi.
L’amministrazione ha precisato che la deroga è uno strumento di carattere temporaneo, con una validità massima di tre anni, che non conferisce alcun titolo di proprietà o di locazione sull’immobile occupato. Il provvedimento consentirà tuttavia ai nuclei meritevoli di tutela di presentare domanda per i servizi abitativi pubblici (Sap o Sat) secondo la normativa regionale vigente.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche comunali per la coesione sociale e il contrasto alle occupazioni abusive, fenomeno che negli ultimi undici anni ha visto diminuire gli alloggi comunali occupati a Milano dai 1.740 del 2014 ai 459 censiti nel 2025.
