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title: "“Miracolato” tre volte: a 85 anni supera per la terza volta una rottura dell’aorta grazie alla Chirurgia Vascolare del San Gerardo di Monza"
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published: "2026-10-26T18:00:30+01:00"
modified: "2026-10-26T15:15:59+01:00"
description: "Operazione d'urgenza al San Gerardo salva un paziente di 85 anni. L'ospedale è centro regionale di Gruppo A."
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# “Miracolato” tre volte: a 85 anni supera per la terza volta una rottura dell’aorta grazie alla Chirurgia Vascolare del San Gerardo di Monza

**Tre gravi emergenze vascolari nell’arco di quattordici anni, tre interventi salvavita all’ospedale San Gerardo di Monza.** È la storia di un uomo di **85 anni** che ha superato per la terza volta una rottura dell’aorta addominale grazie a un complesso intervento d’urgenza eseguito dall’équipe di **Chirurgia Vascolare della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori**, diretta dal dottor **Vittorio Segramora**. L’ultima operazione ha richiesto una tecnica ibrida, che combina chirurgia tradizionale e procedure endovascolari. Dopo pochi giorni il paziente è stato dimesso in buone condizioni di salute.

La vicenda, resa nota dall’ospedale il **26 ottobre 2026**, evidenzia la complessità del trattamento delle patologie aortiche e l’importanza dei controlli periodici anche a distanza di anni da un intervento riuscito.

## La terza emergenza e l’intervento salvavita al San Gerardo

L’ultima emergenza si è verificata durante la notte, quando l’85enne è arrivato al **Pronto Soccorso del San Gerardo** accusando fortissimi dolori addominali.

Gli accertamenti hanno evidenziato una **nuova rottura dell’aorta**, provocata dal distacco della ricostruzione chirurgica realizzata durante un precedente intervento. Si trattava di una condizione potenzialmente letale, che richiedeva un trattamento immediato.

L’équipe di Chirurgia Vascolare ha scelto una **strategia operatoria ibrida**, combinando due differenti tecniche per affrontare la complessità del caso.

Attraverso un accesso dall’inguine, i medici hanno introdotto una **nuova endoprotesi tubulare** all’interno della precedente ricostruzione dell’aorta. Contemporaneamente è stato realizzato un **bypass chirurgico** per ripristinare un adeguato afflusso di sangue agli arti inferiori.

L’intervento è riuscito e, dopo alcuni giorni di ricovero, il paziente ha potuto lasciare l’ospedale e tornare alla propria vita quotidiana.

## Una storia clinica iniziata nel 2012

La storia dell’85enne risale al **2012**, quando era stato sottoposto, sempre al San Gerardo, a un primo intervento per trattare un voluminoso **aneurisma dell’aorta addominale**.

L’aneurisma consiste in una dilatazione anomala della parete dell’aorta, la principale arteria del corpo umano. La sua rottura può provocare una grave emorragia interna e mettere rapidamente in pericolo la vita del paziente.

Nel primo intervento i chirurghi avevano utilizzato una **tecnica endovascolare**, inserendo una protesi all’interno dell’aorta per escludere l’aneurisma dal normale flusso sanguigno, senza dover sostituire chirurgicamente l’intero tratto interessato.

Il trattamento aveva garantito risultati positivi per diversi anni, fino al **2024**, quando il paziente era stato nuovamente ricoverato d’urgenza per la rottura dell’aneurisma.

In quell’occasione, dopo un periodo nel quale l’uomo non si era sottoposto ai controlli periodici, l’endoprotesi aveva perso la propria efficacia. La conseguente emorragia interna aveva reso necessario un secondo intervento complesso.

I chirurghi avevano quindi provveduto alla **rimozione della precedente endoprotesi**, al trattamento dell’aneurisma e alla ricostruzione dell’aorta mediante un **innesto aorto-aortico**.

## Il distacco della ricostruzione chirurgica e la nuova rottura

La terza emergenza è stata causata da una complicanza differente rispetto alla precedente.

Gli esami hanno infatti individuato un **distacco anastomotico**, cioè una separazione nel punto in cui il tessuto dell’aorta era stato collegato chirurgicamente all’innesto utilizzato nella ricostruzione del 2024.

Questa complicanza ha determinato una nuova rottura aneurismatica, rendendo necessario intervenire nuovamente in emergenza.

Il caso dimostra quanto sia importante mantenere un **programma di sorveglianza clinica nel tempo** dopo il trattamento di un aneurisma aortico. Anche quando una procedura è stata eseguita correttamente, possono infatti manifestarsi complicanze tardive che richiedono una diagnosi e un trattamento tempestivi.

## Il lavoro di équipe nell’emergenza vascolare

La riuscita dell’operazione ha richiesto il coordinamento di numerose figure sanitarie, intervenute nelle diverse fasi dell’emergenza.

Il percorso assistenziale è iniziato con l’intervento di **AREU** e il trasporto del paziente in ospedale, seguito dal riconoscimento della gravità della situazione da parte del personale del **Pronto Soccorso**.

Successivamente sono stati attivati i professionisti di **Anestesia e Rianimazione**, gli operatori della sala chirurgica, i chirurghi vascolari e i **Tecnici di Radiologia**.

La disponibilità immediata di personale specializzato e di tecnologie adeguate ha permesso di affrontare una procedura particolarmente complessa, nella quale la rapidità dell’intervento rappresentava un elemento determinante.

## Il San Gerardo inserito tra i centri regionali di Gruppo A

La vicenda si inserisce nel percorso di specializzazione della **Chirurgia Vascolare del San Gerardo**, recentemente riconosciuta nell’ambito della rete regionale dedicata alle patologie dell’aorta.

Con la **deliberazione n. XII/6657**, Regione Lombardia ha costituito la nuova **Rete di Chirurgia Vascolare** per la presa in carico dei pazienti affetti da malattie aortiche.

La classificazione delle strutture tiene conto di diversi parametri, tra cui le competenze specialistiche disponibili, le tecnologie utilizzate, i volumi di attività e gli esiti delle procedure.

In questo sistema, la **Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza è stata inserita nel Gruppo A**, il livello riservato ai centri in grado di affrontare le patologie aortiche di maggiore complessità.

Si tratta dell’**unico ospedale della provincia di Monza e Brianza** inserito in questa categoria, che comprende le strutture abilitate al trattamento dell’intero spettro delle malattie dell’aorta, sia toracica sia addominale.

Tra le procedure previste rientrano anche gli interventi più complessi, che possono richiedere l’impiego di **endoprotesi personalizzate e ramificate**.

## L’importanza dei controlli dopo un intervento all’aorta

Oltre all’esito favorevole dell’operazione, la storia dell’85enne richiama l’attenzione sulla necessità di proseguire i controlli specialistici dopo il trattamento di un aneurisma.

Le complicanze a distanza di anni sono rare, ma possono verificarsi anche dopo interventi tecnicamente riusciti, soprattutto nei pazienti trattati con procedure endovascolari.

Il **monitoraggio periodico** permette di verificare nel tempo le condizioni dell’aorta e delle protesi impiantate, individuando eventuali alterazioni prima che possano evolvere in situazioni di emergenza.

Nel caso del paziente operato al San Gerardo, il tempestivo riconoscimento della nuova rottura e l’intervento coordinato dei diversi professionisti sanitari hanno consentito di superare anche la terza grave complicanza vascolare.
