La BT di Lesmo presenta il Bilancio di Sostenibilità 2025: più energia rinnovabile e meno rifiuti
Sostenibilità e lavoro: BT investe nel fotovoltaico e valorizza i giovani

Più energia da fonti rinnovabili, una riduzione del 64% dei rifiuti prodotti e 24 nuove assunzioni nel 2025. Sono alcuni dei principali risultati contenuti nel Bilancio di Sostenibilità 2025 di BT, azienda brianzola specializzata nella progettazione e produzione di pergole, tende da sole e sistemi di schermatura solare. Il documento, presentato il 22 ottobre 2026 a Lesmo, illustra i progressi compiuti dall’impresa sul fronte ambientale, sociale e organizzativo, con particolare attenzione all’efficienza energetica, alla gestione delle risorse e alla stabilità occupazionale.
BT ha scelto di pubblicare il bilancio su base volontaria, pur non essendo soggetta all’obbligo di rendicontazione. Dopo aver formalizzato il proprio approccio alla sostenibilità nel 2024, l’azienda ha rafforzato nel 2025 il monitoraggio dei consumi energetici, delle emissioni e dei flussi di materiali, collegando gli obiettivi ambientali e sociali ai processi produttivi.
Energia rinnovabile, produzione più che triplicata nel 2025
Uno dei dati principali riguarda l’incremento dell’energia prodotta da fonti rinnovabili, passata da 95,4 MWh a 334,5 MWh nel 2025.
La produzione è assicurata da tre impianti fotovoltaici, due installati a Lesmo e uno a Carnate. L’energia generata viene in parte utilizzata direttamente negli stabilimenti e in parte immessa nella rete elettrica.
Per incrementare ulteriormente il contributo delle rinnovabili, BT prevede di ampliare gli impianti fotovoltaici esistenti e di ricorrere a forniture di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili.
Il rafforzamento dell’autoproduzione energetica si inserisce nel percorso aziendale di monitoraggio dei consumi e delle emissioni, con l’obiettivo di migliorare progressivamente la gestione delle risorse utilizzate nelle attività industriali.
Rifiuti ridotti del 64% e oltre la metà avviata a recupero
Il Bilancio di Sostenibilità evidenzia anche una significativa riduzione dei rifiuti prodotti dall’azienda.
Nel 2025 BT ha registrato 570,8 tonnellate di rifiuti, il 64% in meno rispetto al 2024. Secondo quanto riportato nel documento, tutti i rifiuti prodotti sono classificati come non pericolosi e il 55% è stato avviato a recupero.
Un ulteriore ambito di intervento riguarda la gestione delle risorse idriche. Pur non registrando consumi d’acqua significativi nelle proprie attività produttive, l’azienda ha introdotto soluzioni dedicate al recupero e al riutilizzo.
Nello stabilimento di Lesmo è presente una cisterna di recupero dell’acqua, mentre a Carnate è stato installato un evaporatore che consente di recuperare circa il 90% dell’acqua utilizzata.
Occupazione, 24 nuove assunzioni e un terzo di giovani under 30
Accanto agli indicatori ambientali, il bilancio dedica attenzione alle politiche occupazionali e alla valorizzazione delle persone.
Nel corso del 2025 BT ha registrato 24 nuove assunzioni a fronte di 10 cessazioni, con un saldo occupazionale positivo di 14 unità.
Il tasso di assunzione è passato dal 9% all’11,5%, mentre il turnover è diminuito dal 7% al 5,3% rispetto all’anno precedente.
Tra i nuovi assunti, un terzo ha meno di 30 anni, dato che evidenzia l’ingresso di giovani lavoratori nell’organizzazione aziendale.
Rimane inoltre stabile al 96% la quota dei contratti a tempo indeterminato sul totale dei rapporti di lavoro, un indicatore della continuità occupazionale all’interno dell’impresa.
Produzione interna e filiera italiana
Un elemento caratteristico del modello industriale di BT è la produzione interna e verticalizzata, che comprende diverse fasi della lavorazione, dalla progettazione alla fonderia, fino alle lavorazioni meccaniche e alle finiture.
Questa organizzazione consente all’azienda di mantenere un controllo diretto sui processi produttivi e di realizzare soluzioni personalizzate per le esigenze dei clienti.
Il ricorso prevalente a fornitori nazionali contribuisce inoltre a valorizzare la filiera italiana e a mantenere un collegamento con il tessuto produttivo del territorio.
Fondata in Brianza oltre settant’anni fa, BT opera nel settore delle soluzioni per la protezione solare e l’architettura outdoor. La sua produzione comprende pergole, pergole bioclimatiche, tende da sole e sistemi di schermatura solare Made in Italy, con un’offerta che integra progettazione, tecnologia e possibilità di personalizzazione.
Un bilancio volontario per misurare i risultati nel tempo
La pubblicazione del Bilancio di Sostenibilità 2025 rappresenta per BT uno strumento di rendicontazione volontaria delle attività e dei risultati raggiunti.
«Abbiamo scelto di redigere questo bilancio pur non essendo soggetti all’obbligo di rendicontazione, perché crediamo nella trasparenza e nella responsabilità verso tutti i nostri interlocutori», dichiara Aristide Radaelli, CEO e Founder di BT.
«Sappiamo che la sostenibilità non si misura in un singolo anno né in un singolo bilancio: è un processo di miglioramento continuo, che richiede impegno, capacità di ascolto e responsabilità condivisa», aggiunge Radaelli.
Il documento riunisce quindi gli indicatori ambientali, occupazionali e produttivi attraverso i quali l’azienda intende misurare l’evoluzione del proprio percorso di sostenibilità.
Ulteriori informazioni sull’azienda sono disponibili sul sito www.btgroup.it.
