PizzAut, il nuovo libro di Nico Acampora racconta il legame tra fratelli e l’autismo
Nico Acampora torna in libreria con "Mio fratello è un Cavalier Jedi", un romanzo ispirato ai suoi figli che racconta autismo e legami familiari.

Una storia di famiglia, di amore tra fratelli e delle difficoltà quotidiane che accompagnano la vita accanto a una persona autistica. Nico Acampora, fondatore di PizzAut, torna in libreria con il suo secondo romanzo, “Mio fratello è un Cavalier Jedi”, pubblicato il 20 ottobre 2026. Un racconto ispirato al rapporto tra i suoi figli, Giulia e Leonardo, che affronta il tema dell’autismo attraverso gli occhi di una sorella, dando voce anche alle emozioni e alle esperienze dei cosiddetti siblings, i fratelli e le sorelle delle persone con disabilità.
Il libro, scritto insieme alla giornalista Elisabetta Soglio, si allontana dalla storia imprenditoriale di PizzAut per concentrarsi sulla dimensione familiare e personale da cui è nato il progetto di inclusione lavorativa diventato un punto di riferimento nazionale.
La storia di Stella ed Enea, ispirata ai figli di Nico Acampora
I protagonisti del romanzo sono Stella ed Enea, due personaggi di fantasia che prendono ispirazione da Giulia e Leonardo, i figli di Acampora.
Enea è un ragazzino autistico che porta sempre con sé una spada laser, simbolo del suo mondo e della sua immaginazione. Stella è sua sorella maggiore, che condivide con lui un rapporto profondo, fatto di affetto, complicità, ma anche di difficoltà e momenti complessi.
Il racconto si sviluppa attraverso una lettera che Stella scrive all’amica Lilly, nella quale descrive la propria esperienza di sorella, le emozioni che accompagnano la quotidianità e il significato del legame con Enea.
Una scelta narrativa che mette al centro le parole e i sentimenti della protagonista. Nel romanzo non c’è spazio per l’intelligenza artificiale: Stella sceglie di raccontarsi attraverso una lettera scritta con carta e penna.
Un romanzo dedicato ai siblings, fratelli e sorelle di persone con disabilità
Il libro nasce dall’esperienza personale dell’autore, ma raccoglie anche le testimonianze di numerose famiglie incontrate durante il percorso di PizzAut.
«Per scriverlo sono partito da quello che conosco meglio: il legame profondo, fatto di immenso amore ma anche di fatiche enormi, di silenzi e urla, tra i miei figli Giulia e Leo», racconta Nico Acampora.
Accanto alla storia dei suoi figli trovano spazio le esperienze dei siblings, termine utilizzato per indicare i fratelli e le sorelle delle persone con disabilità. Un ruolo familiare che può comportare responsabilità, preoccupazioni e difficoltà, ma anche legami affettivi particolarmente intensi.
«Dentro queste pagine non ci sono solo loro. Ci sono le storie, le speranze e le battaglie di tantissimi siblings che in questi anni mi hanno scritto, confidato le loro emozioni e che incontro ogni giorno», spiega Acampora.
Il romanzo si rivolge soprattutto ai lettori più giovani, ma intende coinvolgere anche gli adulti in una riflessione sull’inclusione, sulle relazioni familiari e sulla quotidianità delle persone autistiche e di chi vive accanto a loro.
Dal progetto PizzAut al racconto della vita familiare
Con “Mio fratello è un Cavalier Jedi”, Acampora sceglie di raccontare ciò che si trova alle origini del suo impegno per l’inclusione.
Il fondatore di PizzAut ha trasformato la propria esperienza di padre in un progetto imprenditoriale e sociale finalizzato a offrire opportunità di lavoro alle persone autistiche.
Dopo l’apertura del primo ristorante a Cassina de’ Pecchi, l’iniziativa si è ampliata con una seconda sede a Monza. È inoltre prevista l’apertura di un terzo locale presso l’Università IULM di Milano.
Nel corso degli anni PizzAut è diventato anche uno strumento di sensibilizzazione sui temi dell’autonomia, dell’inserimento lavorativo e del riconoscimento delle capacità delle persone autistiche.
Il nuovo romanzo affronta queste questioni da una prospettiva differente, concentrandosi non tanto sul lavoro e sull’organizzazione dei servizi, quanto sulle relazioni personali e sulle esperienze vissute all’interno della famiglia.
La prefazione di Michela Giraud e la collaborazione con Elisabetta Soglio
Il volume è stato scritto a quattro mani con la giornalista Elisabetta Soglio, già al fianco di Acampora nel suo percorso editoriale.
«È un romanzo a cui tengo tantissimo, scritto a quattro mani con la straordinaria Elisabetta Soglio, che ringrazierò sempre per avermi reso un Nico scrittore», ha spiegato il fondatore di PizzAut annunciando l’uscita del libro.
La prefazione è firmata da Michela Giraud, attrice e comica, anche lei sorella di una persona autistica. Un contributo che si inserisce nel tema centrale del romanzo, dedicato alle esperienze dei fratelli e delle sorelle.
Acampora ha inoltre coinvolto i propri sostenitori nella preparazione del volume, chiedendo attraverso i social di partecipare alla scelta della copertina.
Dove acquistare “Mio fratello è un Cavalier Jedi”
Il secondo romanzo di Nico Acampora è già disponibile, può essere acquistato attraverso Amazon oppure richiesto nelle librerie.
