Milano ospita la Coppa del Mondo del Panettone: venti Paesi per la finale 2026
Presentata a Palazzo Pirelli a Milano la quinta Coppa del Mondo del Panettone. Finale il 7 e 8 novembre 2026 all'hotel Meliá tra gare, incontri e degustazioni

È stata presentata presso la sede di Palazzo Pirelli a Milano la quinta edizione della Coppa del Mondo del Panettone, la competizione internazionale ideata dal maestro pasticcere Giuseppe Piffaretti. L’evento conclusivo si svolgerà nelle giornate di sabato 7 e domenica 8 novembre 2026 negli spazi dell’hotel Meliá Milano, riunendo venti Paesi, venti giurati di fama internazionale e decine di maestri pasticceri impiegati nelle due categorie in gara: panettone tradizionale e panettone al cioccolato.
L’iniziativa, promossa con il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e in collaborazione con le rappresentanze diplomatiche e ITA – Italian Trade Agency, rappresenta la fase finale di un percorso di selezioni svoltesi direttamente nei singoli Paesi partecipanti per valorizzare l’artigianalità dolciaria italiana nel mondo.
I commenti istituzionali e i protagonisti della presentazione
La Coppa del Mondo del Panettone dimostra come una grande tradizione della pasticceria italiana possa diventare un patrimonio riconosciuto e apprezzato a livello internazionale. Il panettone è il risultato di competenze artigianali e materie prime di qualità che si tramandano nel tempo, ma anche della capacità delle nostre imprese di innovare conquistando nuovi mercati. Manifestazioni come questa contribuiscono a promuovere il Made in Italy, valorizzando il lavoro dei professionisti e rafforzando il legame tra eccellenze gastronomiche e territori. È importante continuare a investire in iniziative che raccontano al mondo il valore delle nostre produzioni e la creatività che rende unica la tradizione della pasticceria meneghina:
Alessandro Beduschi, assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste
All’incontro hanno preso parte anche Marcello Gentile di ITA Italia Trade Agency, l’ambasciatore della pasticceria italiana Iginio Massari e Diego Crosara, pastry art director della Pasticceria Marchesi 1824. Tra i finalisti figura anche il pasticcere lombardo Roberto Moreschi di Chiavenna, affiancato da concorrenti provenienti da Giappone, Singapore, Stati Uniti, Perù e diversi Paesi europei.
La giuria, i panel tematici e la destagionalizzazione
Durante la due giorni di gara, le valutazioni saranno affidate a due giurie d’eccezione che effettueranno degustazioni rigorosamente anonime per garantire l’imparzialità dei giudizi.
L’edizione 2026 della manifestazione affiancherà alle gare un programma articolato di incontri e approfondimenti tecnici dedicati all’evoluzione del settore:
- Inclusività alimentare: momenti di confronto sulle ricette senza glutine, senza lattosio e vegane;
- Packaging e psicologia dei consumi: analisi dell’impatto delle confezioni con l’esposizione Artecarta Capsule Collection, votabile dal pubblico e da una giuria tecnica;
- Hôtellerie e destagionalizzazione: focus sul consumo del grande lievitato nelle strutture alberghiere di alta gamma durante tutto l’anno.
