Devastata la scuola Calvino a Rozzano: il collettivo studentesco si dissocia

Atti vandalici all'Istituto Calvino di Rozzano durante un'occupazione. Il collettivo studentesco si dissocia e si offre di pulire e sistemare la scuola

ROZZANO VANDALI

Dura condanna e amarezza a Rozzano per i gravi atti di vandalismo e le devastazioni registrate all’interno dell’Istituto Calvino. L’episodio ha arrecato ingenti danni a un presidio educativo fondamentale per il territorio, scatenando la ferma riprovazione di tutta la comunità scolastica e locale.

Danneggiare gli spazi didattici significa colpire in modo diretto gli studenti, i docenti, il personale ausiliario e le famiglie che quotidianamente frequentano la struttura, luogo simbolo di formazione, rispetto e crescita collettiva.

La presa di distanza del collettivo degli studenti

A seguito dei disordini, il collettivo degli studenti dell’Istituto Calvino ha espresso una chiara ed esplicita condanna di quanto accaduto, prendendo pubblicamente le distanze dalle azioni violente compiute da soggetti al momento ignoti:

Il nostro intento era quello di realizzare un’occupazione pacifica per dare finalmente voce alla periferia. Siamo entrati nel cortile per tenere un’assemblea con tutti gli studenti, con l’intento di rimanere lì insieme per tutta la giornata. Non ci è stato possibile a causa di questo gruppo di facinorosi, che ha iniziato a distruggere l’edificio. Per rimarcare la nostra presa di distanza, siamo usciti immediatamente dal plesso scolastico e abbiamo permesso alle forze dell’ordine di effettuare i controlli del caso.

L’impegno per il ripristino e le operazioni di pulizia

Gli studenti hanno ribadito la propria estraneità rispetto ai danneggiamenti, confermando la volontà di collaborare direttamente con le istituzioni scolastiche per il ripristino dell’agibilità dei locali presi di mira:

Ci impegniamo fin da oggi a riportare la scuola alla sua condizione originaria, aiutando attivamente a pulire, sistemare e riorganizzare i locali, in stretta collaborazione con la dirigenza scolastica, i docenti e il personale ausiliario. Vogliamo ribadire che quanto accaduto oggi non rientrava in alcun modo nei nostri intenti e che ce ne dissociamo completamente. Ci siamo subito mobilitati per consentire alle forze dell’ordine di intervenire e di ripristinare la scuola per cui oggi abbiamo deciso di lottare.

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