Rho, sei richieste per nuovi data center: il sindaco Andrea Orlandi scrive a Regione Lombardia
A Rho risultano sei richieste di connessione per data center, per 650 MW. Il sindaco Orlandi chiede alla Regione nuove regole e un tavolo di confronto.

Sei richieste di connessione alla rete elettrica per data center, per una potenza complessiva di 650 MW. È il dato che emerge dalla risposta fornita da Terna al Comune di Rho e che ha spinto il sindaco Andrea Orlandi a chiedere a Regione Lombardia una revisione della normativa che disciplina l’insediamento di queste infrastrutture.
Il primo cittadino ha inviato il 9 ottobre 2026 una lettera all’assessore regionale alle Risorse Energetiche Massimo Sertori, sollecitando l’apertura di un confronto strutturato tra Regione, Comuni interessati ed enti competenti. La comunicazione è stata trasmessa per conoscenza anche al vicepresidente della Città Metropolitana di Milano, Francesco Vassallo, e al presidente di Anci Lombardia, Mauro Guerra.
Data center a Rho: sei richieste di connessione per 650 MW
La preoccupazione dell’Amministrazione comunale nasce dalla crescente concentrazione di progetti per la realizzazione di data center nel territorio rhodense e nell’area nord-ovest della Città Metropolitana di Milano.
Nella lettera, Orlandi riporta i risultati di una specifica richiesta di accesso agli atti presentata dal Comune a Terna. Al 31 agosto 2026 risultavano censite sei richieste di connessione alla Rete di Trasmissione Nazionale per data center localizzati a Rho, con una potenza complessiva richiesta di 650 MW.
Il sindaco precisa tuttavia che non è possibile stabilire quante di queste richieste corrispondano a progetti destinati a concretizzarsi. L’Amministrazione comunale è infatti a conoscenza di tre insediamenti complessivi sul territorio, mentre le domande di connessione alla rete elettrica risultano essere sei.
Un dato che, secondo il Comune, rende necessario approfondire la reale dimensione del fenomeno e le possibili conseguenze sul territorio.
Le preoccupazioni per energia, ambiente e consumo del territorio
La diffusione dei data center pone questioni che vanno oltre i confini dei singoli Comuni. Queste infrastrutture richiedono infatti importanti disponibilità energetiche e possono avere ricadute sulla pianificazione urbanistica, sulle reti tecnologiche e sull’organizzazione del territorio.
Nella comunicazione inviata alla Regione, il sindaco richiama in particolare le implicazioni energetiche, infrastrutturali, ambientali, urbanistiche e territoriali dei nuovi insediamenti.
Per Orlandi, la portata degli interventi rende indispensabile una regia sovracomunale, capace di valutare gli effetti complessivi dei progetti e di coordinare le decisioni delle diverse amministrazioni coinvolte.
Il Comune ha già modificato il PGT, ma chiede maggiori poteri
Il Comune di Rho ha già adottato alcuni provvedimenti per disciplinare la presenza dei data center sul proprio territorio.
In particolare, l’Amministrazione ha approvato una variante alle Norme Tecniche di Attuazione del Piano di Governo del Territorio (PGT), introducendo una categoria specifica per i data center e prevedendo norme dedicate.
Si tratta, tuttavia, di un intervento che secondo il sindaco non è sufficiente a governare il fenomeno. La normativa regionale vigente, infatti, non fornirebbe ai Comuni strumenti amministrativi adeguati per decidere in quali aree consentire l’insediamento di queste strutture.
È proprio questo uno dei principali aspetti sui quali Orlandi chiede un cambiamento legislativo: mettere le amministrazioni locali nelle condizioni di incidere sulla localizzazione dei nuovi data center, anziché limitarsi a intervenire sugli aspetti consentiti dalle disposizioni attuali.
La richiesta a Regione Lombardia: un tavolo con Comuni e Terna
La lettera prende spunto anche dalla disponibilità manifestata dall’assessore regionale Massimo Sertori a valutare possibili revisioni della legge lombarda sui data center.
Orlandi propone quindi l’istituzione di un tavolo di confronto tra Regione Lombardia, Comuni interessati, Terna e altri soggetti competenti, con l’obiettivo di elaborare una modifica normativa puntuale, capace di accompagnare lo sviluppo di queste infrastrutture in modo sostenibile.
Il sindaco chiede che Regione Lombardia assuma un ruolo di coordinamento e indirizzo, promuovendo una visione complessiva che tenga conto degli impatti territoriali, delle esigenze infrastrutturali e delle opportunità di sviluppo per le comunità locali.
La richiesta è dunque quella di superare una gestione frammentata delle singole proposte, costruendo un quadro di regole condivise tra i diversi livelli istituzionali.
Orlandi: serve un confronto trasparente tra le istituzioni
Il Comune di Rho conferma la propria disponibilità a collaborare alla definizione delle nuove regole e a partecipare attivamente al confronto con la Regione.
Nel documento, il sindaco sottolinea la necessità che “Regione Lombardia possa svolgere un ruolo di coordinamento e di indirizzo, favorendo un confronto trasparente e continuo tra tutti i livelli istituzionali coinvolti”.
Per l’Amministrazione rhodense, la questione dei data center rappresenta una sfida strategica che riguarda non soltanto il futuro urbanistico ed energetico della città, ma l’intera area metropolitana milanese e, più in generale, il territorio lombardo.
Da qui la richiesta di accelerare il confronto istituzionale e arrivare a una revisione della normativa regionale che consenta ai Comuni di governare con strumenti più efficaci la crescita dei nuovi insediamenti.
