Data Center a San Bovio: Peschiera Borromeo risponde alla petizione dei cittadini
Peschiera Borromeo interviene sul progetto del Data Center di San Bovio dopo la petizione popolare, ricostruendo l'iter autorizzativo

Il progetto relativo alla realizzazione del nuovo Data Center nella frazione di San Bovio sta suscitando un ampio dibattito all’interno della comunità di Peschiera Borromeo, come testimoniato dalle migliaia di adesioni raccolte dalla petizione popolare promossa dai cittadini sul territorio.
L’Amministrazione comunale è intervenuta ufficialmente sulla vicenda per fare chiarezza sull’opera, confermando la volontà di garantire un confronto pubblico trasparente, basato su elementi tecnici, competenze e dati verificabili.
Origine del progetto e iter autorizzativo
Nella nota diffusa dall’Ente si precisa come il percorso procedurale dell’infrastruttura tecnologica abbia preso avvio diversi anni prima dell’insediamento dell’attuale giunta municipale, seguendo le normative vigenti e le competenze previste dalla legge:
- Inizio dell’iter: pianificazione e avvio delle procedure amministrative incardinati nelle precedenti consiliazioni;
- Valutazioni multilivello: iter autorizzativo complesso che ha visto il coinvolgimento e il vaglio di molteplici enti terzi e livelli istituzionali sovraordinati;
- Trasparenza e informazione: impegno del Comune nel promuovere un’informazione corretta ed esaustiva nei confronti della cittadinanza e dei residenti di San Bovio.
L’Amministrazione ha ribadito l’importanza di analizzare in modo approfondito tutte le istanze pervenute dal territorio, contemperando le esigenze di sviluppo tecnologico con la tutela dell’ambiente e della salute pubblica.
Il nostro compito, con impegno e volontà, è esercitare con responsabilità le competenze che spettano al Comune e tutelare l’interesse della comunità; non è quello di sostenere né contrastare il progetto. Abbiamo ritenuto importante creare uno spazio nel quale domande e osservazioni possano essere affrontate direttamente, mettendo a confronto competenze diverse. Il Comune ha scelto di favorire questo dialogo proprio perché la nostra visione è chiara: su temi così complessi è necessario andare oltre le contrapposizioni e verificare concretamente gli aspetti tecnici. La conclusione dell’iter autorizzativo non significa che venga meno la responsabilità dell’Amministrazione. Al contrario, significa che dobbiamo continuare a verificare che quanto autorizzato venga realizzato nel rispetto delle prescrizioni e che gli effetti sul territorio siano costantemente controllati nel tempo. Inoltre, sul fronte della trasparenza, continueremo a chiedere significativi e ulteriori miglioramenti, che la società stessa si è resa disponibile ad approfondire. L’Amministrazione intende inoltre mantenere aperto il confronto con i cittadini e con gli enti competenti, affinché le informazioni disponibili siano il più possibile accessibili e comprensibili. Non chiediamo ai cittadini di fidarsi semplicemente delle istituzioni o dell’azienda. Crediamo sia più corretto mettere a disposizione informazioni, dati e strumenti di verifica. È attraverso la trasparenza e il controllo che possiamo svolgere fino in fondo il nostro ruolo di tutela della comunità.
Andrea Coden, sindaco di Peschiera.
In questa direzione, nei giorni scorsi l’Amministrazione Comunale ha favorito la costituzione di un tavolo tecnico di confronto tra l’Ente, Microsoft e cittadini di San Bovio in possesso di specifiche competenze professionali. Al confronto partecipano, tra gli altri, un biologo, un esperto di acustica, un geologo, due informatici, un manager d’azienda e un esperto di sicurezza aziendale.
Il ruolo dell’Amministrazione sarà ulteriormente focalizzato sulla verifica e sul controllo. L’obiettivo è monitorare, nell’ambito delle competenze comunali e in collaborazione con gli enti preposti, gli aspetti che possono incidere sul territorio: ambiente, rumore, consumi, acqua, energia, verde, viabilità, sicurezza e rispetto delle prescrizioni previste dagli atti autorizzativi. Aspetti che sono al centro della convenzione urbanistica già approvata, migliorata grazie anche ai contributi raccolti con l’incontro pubblico avvenuto a ottobre 2024 e alle osservazioni che sono arrivate dai cittadini in quella fase specifica dell’iter autorizzativo; osservazioni che sono entrate nel perimetro della convenzione stessa e che oggi sono la base dell’attività di monitoraggio, verifica e controllo.
Il Comune continuerà pertanto a seguire l’evoluzione del progetto, favorendo il confronto tra le parti e verificando, per quanto di propria competenza, il rispetto degli impegni e delle prescrizioni a tutela del territorio e dei cittadini.
