Premio Beato Talamoni 2026, la Brianza celebra le sue eccellenze: tutti i premiati

Tredici riconoscimenti tra benemerenze, menzioni d’onore e targhe celebrative.

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Tredici riconoscimenti per altrettante storie di impegno, solidarietà, cultura, ricerca, sport e servizio alla comunità. La Provincia di Monza e della Brianza ha consegnato il Premio Beato Talamoni 2026, celebrando persone e associazioni che hanno contribuito, in ambiti differenti, alla crescita e alla valorizzazione del territorio brianzolo.

Alla presenza dei rappresentanti della Provincia e della Regione, dei sindaci della Brianza e delle autorità, il presidente della Provincia Luca Santambrogio ha consegnato sei Medaglie per Benemerenza. A queste si sono aggiunte quattro Menzioni d’Onore, una Targa Onoraria postuma e due Targhe celebrative legate a particolari ricorrenze.

Le sei Benemerenze del Premio Beato Talamoni 2026

La Benemerenza alla memoria di Carlo Giorgetti, imprenditore dell’ebanisteria, ha premiato una storia nella quale impresa e solidarietà si sono intrecciate. Dopo la perdita del figlio Paolo, ucciso a soli 16 anni nel 1978, Giorgetti e la moglie Augusta iniziarono un percorso di solidarietà in Benin che portò, nel 1984, alla nascita degli Amici di Tanguiéta e alla realizzazione, all’ospedale Saint Jean de Dieu, di un reparto di pediatria intitolato al figlio. Parallelamente Giorgetti ha guidato per oltre sessant’anni l’azienda di famiglia fondata a Meda nel 1898.

Benemerenza anche all’associazione Carcere Aperto, nata nel 1994 e da oltre trent’anni impegnata nella Casa Circondariale di Monza. L’associazione accompagna detenuti, ex detenuti e famiglie attraverso attività di ascolto, sostegno e reinserimento sociale, affiancando all’aiuto quotidiano progetti culturali e iniziative per favorire il dialogo tra carcere e comunità.

Il Moto Club Lazzate è stato premiato per quasi settant’anni di attività nel mondo del Trial. Fondato nel 1956, il sodalizio ha contribuito alla diffusione della disciplina, alla formazione di atleti e all’organizzazione in Brianza di competizioni di livello internazionale, facendo dello sport anche uno strumento educativo e di aggregazione.

Tra i premiati c’è poi Mimì Aminata Caruso, giovane artista di Usmate Velate. Nata nel 2007 e cresciuta in Brianza, si è affermata vincendo X Factor nel 2024 e nel 2026 ha interpretato l’Inno di Mameli alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi Milano Cortina all’Arena di Verona. La Provincia ne ha riconosciuto il talento e la capacità di rappresentare una Brianza giovane e inclusiva attraverso la musica.

Benemerenza anche a Michele Sangineto, maestro ebanista e liutaio che da oltre mezzo secolo lavora alla ricostruzione di strumenti musicali della tradizione antica, partendo da dipinti, codici e testimonianze storiche. Dalle arpe celtiche agli strumenti progettati da Leonardo da Vinci, le sue creazioni sono arrivate in prestigiose istituzioni internazionali. Per 36 anni docente all’ISA di Monza, Sangineto ha inoltre trasmesso a generazioni di studenti il valore della manualità e della ricerca.

La sesta Benemerenza è stata assegnata a Paolo Mocarelli, già primario di Patologia all’Ospedale di Desio e ricercatore. Dopo il disastro dell’Icmesa di Seveso del 1976 comprese l’importanza scientifica dei campioni di sangue raccolti sulla popolazione esposta e decise di conservarli. Quei materiali sono diventati negli anni una risorsa fondamentale per la ricerca internazionale sugli effetti della diossina e sulle conseguenze delle esposizioni ambientali.

Quattro Menzioni d’Onore

La prima delle quattro Menzioni d’Onore è stata conferita alla memoria di Massimiliano Chiolo, per oltre cinquant’anni protagonista della vita civica di Verano Brianza. Giornalismo locale, amministrazione pubblica, associazionismo, tutela dell’ambiente e partecipazione sono stati gli ambiti nei quali ha sviluppato il proprio impegno, ricoprendo anche la carica di sindaco.

Riconoscimento anche all’ASD Monza Marathon Team, che da oltre quindici anni affianca all’attività sportiva iniziative di solidarietà e prevenzione. Dalla Run del Cuore, oggi Camminata del Cuore, al progetto Monza Città Cardioprotetta, l’associazione ha utilizzato la corsa come occasione per sostenere progetti sociali, sanitari e assistenziali.

La Provincia ha assegnato una Menzione d’Onore anche a Jacopo Santambrogio, medico psichiatra e responsabile del Presidio Corberi di Limbiate. Il riconoscimento sottolinea il suo lavoro nel campo della disabilità intellettiva, dell’autismo e della salute mentale, tra ricerca, attività clinica e progetti innovativi. Nel 2025 ha contribuito alla creazione di uno dei primi ambulatori pubblici del territorio di ASST Brianza dedicati a questi bisogni. Con il libro “Gli intravisti” ha inoltre raccontato le storie dei pazienti degli ultimi ospedali psichiatrici giudiziari italiani.

La quarta Menzione d’Onore è andata al giornalista Luigi Losa. A 26 anni, come corrispondente del Corriere della Sera, fu tra i primi a raccontare il disastro dell’Icmesa del 1976. È stato poi direttore de Il Cittadino di Monza dal 1994 al 2014 e ha affiancato all’attività giornalistica un lungo impegno nel mondo associativo, anche alla guida del Gruppo Giornalisti Brianza e di Cancro Primo Aiuto.

La Targa Onoraria alla memoria di Umberto Bossi

Una Targa Onoraria postuma è stata conferita a Umberto Bossi. Nella motivazione ufficiale la Provincia ha ricordato il ruolo svolto nel percorso politico e istituzionale che condusse alla costituzione della Provincia di Monza e della Brianza, riconoscendogli un contributo determinante nel sostenere e promuovere il progetto di autonomia amministrativa del territorio.

Le Targhe celebrative a Dante Oreste Orsenigo e Augusto Pessina

Nel centenario della nascita è stata assegnata una Targa celebrativa postuma a Dante Oreste Orsenigo, già sindaco di Carate Brianza per sei mandati e parlamentare della Repubblica. La Provincia ne ha ricordato l’impegno a favore dell’autonomia della Brianza e il lavoro svolto nei campi della cooperazione, dell’ambiente, della cultura, dell’educazione e dello sviluppo del territorio.

L’ultimo riconoscimento è stato attribuito ad Augusto Pessina in occasione del centenario della morte del beato Luigi Talamoni. Biologo, docente universitario e ricercatore, Pessina ha sviluppato importanti studi nel campo delle cellule staminali mesenchimali e da anni è impegnato nel Centro Culturale Talamoni, contribuendo alla valorizzazione dell’eredità spirituale, culturale e umana del beato.

Un premio che racconta le diverse anime della Brianza

L’edizione 2026 del Premio Beato Talamoni ha così riunito esperienze molto diverse: dall’impresa alla solidarietà, dalla ricerca scientifica alla musica, dallo sport alla salute mentale, fino al giornalismo e all’impegno nelle istituzioni.

Un insieme di storie attraverso cui la Provincia di Monza e della Brianza ha voluto riconoscere persone e realtà che hanno lasciato un segno nella comunità, valorizzando competenze, impegno civile e capacità di mettere il proprio lavoro e le proprie passioni al servizio del territorio.

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