Alfa Laval, il presidente del Consiglio regionale Federico Romani visita la sede di Monza
Focus su ricerca, sostenibilità, transizione energetica e competitività.

Una visita alla sede monzese di Alfa Laval per confrontarsi su innovazione, sostenibilità e competitività del sistema produttivo lombardo. Il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Federico Romani è stato accolto a Monza dal Managing Director dell’azienda Jean-Jérôme Semat.
Alfa Laval è una multinazionale svedese specializzata nelle tecnologie per lo scambio termico, la separazione e la movimentazione dei fluidi. Soluzioni utilizzate dalle imprese per migliorare l’efficienza dei processi, contenere consumi ed emissioni e aumentare la competitività.
Romani: «Ascoltare le esigenze degli imprenditori»
«Queste visite sono un’opportunità per ascoltare le esigenze degli imprenditori, le criticità e le proposte: un passaggio fondamentale per attuare politiche sempre più efficaci a supporto del sistema economico-produttivo lombardo», ha sottolineato Federico Romani.
Il presidente del Consiglio regionale ha ribadito la volontà delle istituzioni lombarde di sostenere le aziende nel percorso di innovazione necessario per affrontare i mercati internazionali, sottolineando il patrimonio di competenze, lavoro e professionalità presente in Lombardia.
Alfa Laval investe il 3% del fatturato mondiale in ricerca e sviluppo
Durante l’incontro è stato dedicato ampio spazio agli investimenti in ricerca, innovazione e sostenibilità. L’intero gruppo Alfa Laval destina ogni anno alla ricerca e sviluppo il 3% del fatturato mondiale e dispone di oltre 4.200 brevetti attivi.
Secondo Romani, ricerca e sostenibilità devono procedere insieme: l’innovazione tecnologica può infatti consentire di rendere più efficienti i processi produttivi, diminuire i consumi energetici e l’impatto ambientale e, nello stesso tempo, mantenere la competitività delle aziende sui mercati nazionali e internazionali.
«La capacità di innovare è la strada attraverso cui la sostenibilità può diventare un elemento concreto della produzione e non soltanto un obiettivo da perseguire», ha affermato il presidente, indicando in sostenibilità e sviluppo un binomio da accompagnare con investimenti e cambiamenti concreti.
Il confronto sulla transizione energetica
Il Managing Director di Alfa Laval Jean-Jérôme Semat ha illustrato le tecnologie sviluppate dal gruppo per contribuire alla competitività delle imprese manifatturiere e di processo, puntando sull’ottimizzazione della produttività e dell’utilizzo delle risorse e, contemporaneamente, sulla riduzione delle emissioni di CO2 e dei consumi energetici.
Semat ha inoltre evidenziato l’importanza di aprire tavoli di confronto tra istituzioni regionali e imprese per sviluppare percorsi condivisi di transizione energetica ed efficientamento, considerati strategici per mantenere competitivo il tessuto manifatturiero lombardo.
Più di 200 dipendenti nella sede di Monza
Alfa Laval è presente in Italia con una rete di siti produttivi, centri di assistenza e uffici commerciali distribuiti tra Monza, Genova, Suisio, San Bonifacio, Parma e Poggibonsi. Complessivamente l’azienda impiega nel Paese oltre 800 persone, delle quali più di 200 lavorano nella sede monzese.
La presenza italiana dell’azienda ha una storia di oltre un secolo. L’attività iniziò a Milano nel 1911 con le centrifughe per l’olio d’oliva. Nel 1931 entrò nell’attività di Alfa Laval anche la tecnologia dello scambio termico, inizialmente con componenti destinati alla pastorizzazione nell’industria lattiero-casearia.
Nel 1950 la produzione venne trasferita a Muggiò per ampliare la struttura italiana, mentre nel 1970 aprì il sito produttivo di Monza, oggi una delle sedi della presenza industriale del gruppo nel Paese.
