Rho, un protocollo con i sindacati per tutelare i lavoratori negli appalti

Comune di Rho, CGIL, CISL e UIL firmano un protocollo per tutelare il lavoro negli appalti: clausola sociale, controlli sui costi e limiti ai subappalti.

Rho appalti

Più tutele per chi lavora negli appalti pubblici, clausola sociale in caso di cambio dell’impresa aggiudicataria, controlli sul costo del lavoro e niente subappalto a cascata. Sono alcuni dei punti del Protocollo “Per la qualità e la tutela del lavoro negli appalti”, siglato il 29 settembre dal Comune di Rho con CGIL, CISL e UIL di Milano.

L’intesa è il risultato del confronto tra l’Amministrazione comunale e le organizzazioni sindacali e punta a rafforzare le garanzie per le lavoratrici e i lavoratori impiegati negli appalti pubblici, coniugandole con la qualità dei servizi e delle opere destinati alla cittadinanza.

Offerta economicamente più vantaggiosa e verifica del costo del lavoro

Uno dei punti centrali riguarda le modalità di aggiudicazione. Il Protocollo punta a contrastare il ricorso alle gare al massimo ribasso attraverso l’utilizzo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

È prevista inoltre la verifica del rispetto del costo del lavoro, con l’obiettivo di assicurare che le risorse stanziate siano effettivamente destinate anche alla corretta remunerazione dei lavoratori e, allo stesso tempo, di salvaguardare la qualità dei servizi offerti ai cittadini.

La clausola sociale in caso di cambio dell’appaltatore

Un’altra misura riguarda la continuità occupazionale. In caso di aggiudicazione dell’appalto a una nuova impresa, il Protocollo prevede una clausola sociale per l’assunzione del personale precedentemente impiegato, garantendo parità di diritti e tutele.

L’obiettivo è offrire maggiore stabilità ai lavoratori già impegnati nell’appalto anche quando cambia l’operatore economico incaricato dal Comune.

Stop al subappalto a cascata

Sul fronte della legalità e della trasparenza, l’intesa prevede inoltre di non utilizzare il “subappalto a cascata” negli appalti del Comune di Rho.

L’Amministrazione attiverà anche un sistema di verifica finalizzato a controllare la destinazione delle risorse stanziate e il mantenimento degli standard qualitativi dei servizi.

Per Melissa Oliviero, Eros Lanzoni e Claudio Mor, rappresentanti di CGIL, CISL e UIL di Milano, «il Protocollo coniuga la tutela del lavoro con la qualità delle opere e dei servizi per la cittadinanza».

Tra gli elementi principali dell’intesa, i sindacati indicano «la centralità dell’offerta economicamente più vantaggiosa, una robusta clausola sociale e la costruzione di un sistema di confronto anticipato, che garantisce maggiori garanzie e tutele ai lavoratori coinvolti negli appalti».

Orlandi: “Equilibrio tra cittadini, lavoratori e imprese”

«Questo protocollo è frutto di un intenso confronto nel quale abbiamo mantenuto al centro dell’attenzione un corretto equilibrio fra gli interessi dei cittadini, dei lavoratori e delle imprese appaltatrici, insieme con la responsabilità sociale e la tutela del lavoro», commenta il sindaco di Rho Andrea Orlandi.

Il sindaco sottolinea inoltre che i principi contenuti nel nuovo Protocollo si aggiungono agli strumenti già adottati dal Comune per favorire la trasparenza e prevenire la corruzione.

«Ogni verifica aggiuntiva, rispetto alle abituali prassi, sarà affrontata con la massima cura», conclude Orlandi.

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