Villasanta istituisce l’Albo d’Oro degli Internati Militari Italiani
Nove i nomi finora individuati. Segnalazioni e documenti entro il 30 giugno 2027.

Un Albo d’Oro per conservare i nomi e le storie degli Internati Militari Italiani di Villasanta. In occasione della Giornata dell’Internato Militare Italiano, il Comune ha formalizzato l’istituzione del registro dedicato ai cittadini villasantesi che vissero la drammatica esperienza dell’internamento nei lager del Terzo Reich dopo l’8 settembre 1943.
L’iniziativa è nata in collaborazione con l’Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’Internamento, dalla Guerra di Liberazione e loro Familiari (ANRP) e punta a ricostruire e valorizzare una pagina della memoria della comunità locale.
Nove i nomi finora individuati a Villasanta
L’Albo d’Oro è stato istituito sulla base della deliberazione della Giunta comunale n. 119/2026. Al momento sono nove i cittadini individuati.
Sei sono nati a Villasanta: Angelo Bani, Angelo Crippa, Gaetano Galimberti, Nunzio Galli, Carlo Motta e Giovanni Rossi. Altri tre risultano residenti a Villasanta: Giuseppe Arrigoni, Luigi Rossi e Virginio Morganti.
L’elenco non è però considerato definitivo. Il Comune intende infatti aggiornarlo nel caso emergano altri nomi, documenti o testimonianze in grado di ricostruire le vicende degli Internati Militari Italiani legati a Villasanta.
L’appello alle famiglie per completare l’Albo
Per questo l’Amministrazione invita famiglie, associazioni e studiosi a segnalare eventuali militari italiani originari o residenti a Villasanta che non risultino ancora presenti nei registri. Insieme ai nominativi potranno essere trasmesse informazioni biografiche, documenti e testimonianze.
La documentazione potrà essere presentata entro il 30 giugno 2027 via PEC all’indirizzo [email protected], via mail a [email protected] oppure consegnata direttamente all’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Municipio.
La memoria degli Internati Militari Italiani
Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, circa 650mila militari italiani furono catturati dalle forze tedesche e internati. Secondo la ricostruzione riportata dal Comune, rifiutarono di aderire alla Repubblica Sociale Italiana e di collaborare con il nazifascismo, affrontando la prigionia e il lavoro coatto e, in molti casi, perdendo la vita.
“L’istituzione dell’Albo d’Oro rappresenta il coronamento di un percorso di valorizzazione della memoria che portiamo avanti da anni”, spiega l’assessora alla Cultura Valeria Bassani, ricordando il lavoro svolto insieme alla sezione ANPI di Villasanta.
“Dare un nome e un volto alle persone che hanno vissuto la drammatica esperienza dell’internamento significa mantenere viva la memoria della nostra comunità e trasmettere alle nuove generazioni il valore delle scelte compiute da quegli uomini, anche nei momenti più difficili della nostra storia”, conclude Bassani.
