Futuro in Connessione arriva nel carcere di Monza: formazione digitale per i detenuti
Il progetto lombardo offre formazione digitale, finanziaria e professionale a 210 beneficiari.

Competenze digitali, educazione finanziaria e strumenti per prepararsi al reinserimento nel mondo del lavoro. Anche la Casa Circondariale di Monza partecipa a “Futuro in Connessione: Digital Skills e Crescita Personale per un Nuovo Inizio”, progetto rivolto complessivamente a 210 beneficiari tra persone detenute e giovani in carico all’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna.
Le prime attività di coinvolgimento e formazione prendono il via nel mese di settembre. Il progetto interessa, oltre alla struttura monzese, gli istituti penitenziari di Milano Bollate, Milano San Vittore e Milano Opera e l’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per la Lombardia – Milano.
Formazione digitale anche nel carcere di Monza
Futuro in Connessione punta a contrastare il divario digitale che può rappresentare un ulteriore ostacolo al reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute. La formazione sarà quindi fortemente orientata all’acquisizione di competenze concrete utilizzabili nella vita quotidiana e nel mercato del lavoro.
I partecipanti affronteranno argomenti che vanno dall’utilizzo degli strumenti informatici di base alla sicurezza online, fino all’identità digitale e all’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione tramite SPID e CIE. Il programma prevede inoltre un primo approccio alle nuove tecnologie e all’intelligenza artificiale.
Un elemento destinato a lasciare una dotazione permanente nelle strutture coinvolte riguarda i computer utilizzati durante i corsi: al termine delle attività saranno donati agli istituti penitenziari e potranno quindi essere impiegati per successive iniziative didattiche.
Quattro percorsi dalle competenze di base al lavoro
La formazione è organizzata intorno a quattro aree. Il primo percorso, dedicato all’alfabetizzazione digitale, comprende cittadinanza digitale, sicurezza online, servizi come SPID e Fascicolo Sanitario Elettronico e applicazioni di base dell’intelligenza artificiale.
Il secondo livello riguarda la digitalizzazione avanzata, con software per la produttività e la creatività digitale, utilizzo dell’AI generativa e percorsi che prevedono il rilascio di certificazioni come ECDL e Google IT Support.
Una terza area è dedicata alle life skills e comprende educazione finanziaria, comunicazione, gestione dello stress, pensiero critico e capacità di affrontare i conflitti. I moduli sulla cultura finanziaria saranno sviluppati in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Area Social Impact Officer.
Il quarto percorso guarda direttamente al futuro professionale attraverso laboratori di autoimprenditorialità e orientamento al lavoro, design thinking, simulazioni di colloqui e attività di incontro con aziende del distretto MIND. È previsto anche l’impiego dell’intelligenza artificiale per lavorare sul curriculum e sulla definizione di modelli di business.
Un progetto per 210 beneficiari in Lombardia
“L’obiettivo non è quello di insegnare solo a usare un computer ma costruire un ponte tra l’isolamento detentivo e il mercato del lavoro, riducendo il rischio di recidiva attraverso l’acquisizione di skill reali, certificabili e immediatamente spendibili”, spiegano i promotori.
Futuro in Connessione è promosso da Fondazione Triulza ETS, Spazio Aperto Servizi Società Cooperativa Sociale, Consorzio SIR, Factory Plus S.r.l. Società Benefit e A&I Società Cooperativa Sociale Onlus.
Il progetto è stato selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale, partnership tra pubblico e privato sociale che sostiene iniziative di formazione e inclusione digitale rivolte a diverse fasce della popolazione, comprese le persone detenute e in condizioni di vulnerabilità.
