L’arte rurale cinese a Milano: al Centro Culturale la pittura di Xiuzhou
Fino al 22 settembre 2026 il Centro Culturale di Milano ospita la mostra «Xiuzhou Modern Folk Painting». In esposizione 26 opere di pittura popolare cinese

Le espressioni artistiche del Jiangnan cinese e le tradizioni figurative rurali approdano nel panorama espositivo milanese. Fino a martedì 22 settembre 2026, gli spazi del Centro Culturale di Milano ospiteranno la mostra «Xiuzhou Modern Folk Painting», inaugurata mercoledì 16 settembre. L’esposizione presenta al pubblico 26 opere realizzate prevalentemente a gouache da 18 artisti contemporanei provenienti dal distretto di Xiuzhou, nell’entroterra della pianura di Hangjiahu.
Nata da un’idea del docente, pittore e calligrafo Luo Qi (Accademia di Belle Arti di Hangzhou) e curata da Giovanni Cerri e Renato Galbusera, la rassegna offre uno spaccato su un movimento figurativo originale fattosi strada a livello internazionale a partire dal 1983, anno del primo riconoscimento nazionale ottenuto da nove giovani agricoltori della regione.
Tratti stilistici, elementi comunitari e contaminazioni contemporanee
La pittura popolare di Xiuzhou si colloca al di fuori dei circuiti tradizionali del mercato dell’arte, configurandosi come uno strumento di autorappresentazione comunitaria. I dipinti traggono ispirazione dall’artigianato locale — quali intagli, tessuti e ritagli di carta — e si caratterizzano per l’uso di cromie vivaci, forme semplificate o deformate e composizioni dinamiche di matrice antinaturalistica.
Nei quadri esposti le iconografie della vita rurale tradizionale, come la pesca, la navigazione dei canali e i riti collettivi, convivono con i simboli della modernità tecnologica: tablet, macchine fotografiche e veicoli a motore entrano nel racconto visivo senza alterarne il legame con la memoria storica. La produzione si distanzia nettamente dal realismo politico del Novecento cinese, proponendosi come una narrazione spontanea della quotidianità e delle trasformazioni territoriali.
