Agenzia TPL: invariati i biglietti e gli abbonamenti a Milano, Monza e Pavia
L'Agenzia TPL conferma tariffe invariate per biglietti e abbonamenti a Milano e nel bacino STIBM per il 2026. Gli Enti locali copriranno i mancati aumenti

Nessun rincaro in vista per i pendolari e i fruitori del trasporto pubblico locale nell’area metropolitana e nei territori limitrofi. L’Assemblea dei soci dell’Agenzia TPL del Bacino della Città Metropolitana di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia ha formalizzato le decisioni dei singoli enti locali relative all’adeguamento tariffario 2026, confermando il congelamento dei prezzi di biglietti e abbonamenti per la maggior parte del bacino del Sistema Tariffario Integrato (STIBM).
La misura recepisce l’indicazione regionale che prevedeva un adeguamento teorico dell’1,857% a copertura dell’inflazione. Le tariffe rimarranno bloccate a Milano, nelle province di Monza e Brianza e Pavia, oltre che nei comuni di Pavia, Lodi, Cernusco sul Naviglio, Cassina de’ Pecchi, Gorgonzola e Seregno. A Legnano e Rho restano bloccati i prezzi dei titoli annuali a tutela di studenti e lavoratori, mentre si registra un lieve incremento a Casalpusterlengo; il Comune di Vigevano scioglierà la riserva nei prossimi giorni.
La copertura finanziaria dei Comuni e il nodo delle risorse per il settore
Per garantire l’invarianza dei titoli di viaggio, gli enti soci che hanno optato per il blocco si faranno carico con risorse proprie delle compensazioni economiche da erogare ai gestori del servizio, inclusa Trenord per la rete compresa nello STIBM (con il solo voto contrario espresso dal Comune di Monza). L’adeguamento tariffario era invece già stato applicato per i servizi gomma nella Provincia di Lodi e nei comuni di Voghera e Cassano d’Adda a valle della delibera dello scorso 7 agosto.
Sebbene concordi nel non voler gravare sui bilanci familiari per incentivarne la sostenibilità ambientale e sociale, i rappresentanti dei Comuni hanno evidenziato la crescente difficoltà nel sostenere tali compensazioni. L’Assemblea ha pertanto rinnovato l’appello a Stato e Regione Lombardia per un incremento strutturale delle dotazioni del Fondo Nazionale Trasporti e dei contributi di competenza regionale necessari al mantenimento dei servizi.
