GAM Milano: arte contemporanea e diritti al centro con la mostra di Shilpa Gupta
La GAM di Milano e Fondazione Furla presentano "One Palm Closer to the Sky", mostra personale dell'artista Shilpa Gupta
La GAM – Galleria d’Arte Moderna di Milano e la Fondazione Furla rinnovano la propria sinergia istituzionale presentando l’ottava edizione del programma Furla Series. Protagonista del nuovo appuntamento espositivo è la mostra personale di Shilpa Gupta, intitolata “One Palm Closer to the Sky” e curata da Bruna Roccasalva.
Tra le figure di maggiore rilievo nel panorama artistico internazionale, Shilpa Gupta indirizza la propria ricerca sui temi dei confini, della censura, delle dinamiche di potere, della mobilità umana e della libertà d’espressione. La sua pratica multidisciplinare spazia tra installazioni luminose, opere sonore, sculture, video e performance partecipative.
Il percorso espositivo tra installazioni site-specific e nuove produzioni
La mostra propone una panoramica completa sulla poetica dell’artista indiana attraverso una selezione di nuove produzioni pensate per entrare in relazione con gli spazi storici della galleria milanese:
- L’avvio nel cortile: l’itinerario prende il via nel cortile d’onore del museo con l’opera site-specific HOPE (2026);
- Le sale del piano terra: il percorso prosegue attraverso cinque ambienti espositivi ospitando l’insegna luminosa Truth (2026), il display a lettere rotanti SoundOnMySkin (2024/2025), l’installazione partecipativa Breathe (2024/2026) e l’opera sonora When the Stone Sang to the Glass (Bella Ciao) (2025/2026).
L’evento espositivo si ricollega inoltre alla presenza permanente dell’artista nel capoluogo lombardo all’interno di ArtLine, il parco pubblico d’arte contemporanea nel quartiere CityLife.
Le dichiarazioni dell’assessore Tommaso Sacchi
Alla GAM, Shilpa Gupta porta una ricerca sui confini, la libertà, le migrazioni e i sistemi di controllo che attraversano il nostro presente. È un progetto che nasce dalla collaborazione pluriennale tra il museo e Fondazione Furla e che si lega a un’altra presenza importante dell’artista a Milano: quella in ArtLine, il museo d’arte contemporanea a cielo aperto nel parco di CityLife, con un’opera dedicata alla libertà di parola e alla censura. Due interventi che confermano la vocazione di Milano a fare dell’arte contemporanea uno spazio di confronto sui temi del nostro tempo.
Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura
La mostra si inserisce nel solco della collaborazione avviata nel 2021 tra Fondazione Furla e GAM Milano, pensata per promuovere il dialogo tra i linguaggi del contemporaneo e le collezioni d’arte neoclassica e moderna della città.
