Milano, il Comune rinnova il progetto “Derive e Approdi” contro lo sfruttamento
La Giunta di Milano aderisce al bando nazionale antitratta candidando "Derive e Approdi": un piano da 3,7 milioni di euro per tutelare le vittime di sfruttamento

Il Comune di Milano rinnova e rafforza l’impegno nel contrasto alla tratta di esseri umani e allo sfruttamento lavorativo e sessuale. La Giunta comunale ha approvato l’adesione al “Bando 8 – Programma unico di emersione, assistenza e inclusione sociale”, promosso dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Milano si propone nuovamente nel ruolo di capofila di una rete di enti del Terzo settore per la candidatura della proposta progettuale “Derive e Approdi”, il cui raggio d’azione si estende al territorio della Città Metropolitana milanese e alle province di Monza e Brianza, Sondrio, Como e Varese.
Risorse finanziarie e durata del programma
Qualora la proposta venga ammessa al finanziamento statale, il programma prenderà il via il 1° dicembre 2026 per una durata complessiva di 18 mesi. Il quadro economico prevede complessivamente oltre 3,7 milioni di euro, suddivisi tra:
- Finanziamento statale: 3 milioni di euro a valere sulle risorse del bando nazionale;
- Cofinanziamento comunale: 703 mila euro stanziati direttamente dall’Amministrazione milanese.
Per la selezione degli enti partner attuatori, il Comune ha già provveduto alla pubblicazione di un avviso pubblico per la raccolta delle manifestazioni di interesse.
Azioni sul territorio, unità mobili e percorsi di reinserimento
Il progetto articola le proprie attività attraverso una rete integrata di strumenti operativi sul territorio:
- Unità mobili e sportelli: monitoraggio delle strade e punti d’ascolto per intercettare e orientare le potenziali vittime di sfruttamento lavorativo, sessuale, mendicità forzata ed economie illegali;
- Pronto intervento e protezione: gestione della reperibilità telefonica h24 in contatto costante con il Numero Verde Nazionale Antitratta;
- Accoglienza e autonomia: percorsi individualizzati di prima e seconda accoglienza in alloggi protetti, affiancati da supporto psicologico, orientamento abitativo e riqualificazione lavorativa tramite il CELAV (Centro di Mediazione al Lavoro).
Tra gli interventi recenti garantiti dalla rete di “Derive e Approdi” figura la presa in carico e la messa in protezione di circa quaranta operai impiegati nel cantiere del nuovo consolato statunitense a Milano.
I dati dell’attività di monitoraggio
Attivo sul territorio dal 2017, il progetto ha registrato nel corso dell’ultimo semestre monitorato (agosto 2025 – gennaio 2026) 252 uscite delle unità mobili, raggiungendo 1.445 contatti complessivi. Di questi, il 77% ha riguardato persone vittime di sfruttamento sessuale, il 12% vittime di sfruttamento lavorativo e l’11% contesti di accattonaggio forzato.
