GP di Monza, 208 milioni di indotto: lo sport come motore per i territori lombardi
Il GP d'Italia 2026 vale circa 208 milioni di euro di indotto e oltre 365mila visitatori. A Monza il confronto sul ruolo degli eventi sportivi per i territori lombardi.

Circa 208 milioni di euro di indotto e oltre 365mila visitatori attesi. I numeri del Gran Premio d’Italia 2026 hanno fatto da punto di partenza al convegno dedicato alle ricadute economiche e turistiche dei grandi eventi sportivi, promosso dal Consiglio regionale della Lombardia all’Autodromo Nazionale Monza.
L’incontro, dal titolo “Il Gran Premio d’Italia e gli eventi sportivi: ricadute economiche, territori e valorizzazione del sistema Lombardia”, si è svolto nell’ambito della tre giorni “Lombardia in Pole Position” presso l’Ultimate Hospitality dell’Autodromo.
GP di Monza, un indotto stimato in 208 milioni di euro
Secondo le stime del Centro Studi di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, il Gran Premio d’Italia 2026 dovrebbe generare circa 208 milioni di euro di indotto, con oltre 365mila visitatori attesi.
La quota più consistente, pari a 106,4 milioni di euro, riguarda la provincia di Monza e Brianza. A Milano e nell’area metropolitana sono attribuiti 63,2 milioni di euro, mentre le stime indicano 22,5 milioni per Como, 6,7 milioni per Lecco e circa 9 milioni complessivi per le altre province lombarde.
Numeri che evidenziano come le ricadute del weekend di Formula 1 vadano oltre i confini di Monza, coinvolgendo strutture ricettive, ristorazione, commercio, servizi e più in generale il comparto turistico lombardo.
Dal grande evento alla promozione del territorio
Il confronto promosso dal Consiglio regionale si è concentrato sulla possibilità di trasformare la capacità attrattiva degli eventi sportivi in un’occasione di sviluppo che prosegua oltre i giorni della manifestazione.
Il vicepresidente del Consiglio regionale Giacomo Cosentino ha indicato nell’esperienza del Varesotto un possibile modello, basato sulla collaborazione tra Regione, Comuni, Provincia, enti, associazioni e organizzatori. Una rete che, secondo Cosentino, permette di collegare gli appuntamenti sportivi alla promozione turistica e alle opportunità economiche per le comunità locali.
Rally dei Laghi e Coppa dei Tre Laghi, le esperienze del Varesotto
Accanto al Gran Premio di Formula 1 sono state analizzate anche manifestazioni con una dimensione maggiormente territoriale, come il Rally dei Laghi e la Coppa dei Tre Laghi e Varese – Campo dei Fiori, entrambe giunte alla 35ª edizione.
Andrea Sabella, dell’ASD Rally dei Laghi, ha individuato nel coordinamento tra gli enti e nel coinvolgimento dei Comuni e delle comunità attraversate dalla competizione alcuni degli elementi che hanno permesso alla manifestazione di consolidarsi nel tempo.
Angelo De Giorgi, organizzatore della Coppa dei Tre Laghi e della Varese – Campo dei Fiori, ha invece evidenziato il rapporto tra motorsport e turismo lento. La manifestazione attraversa il territorio di circa sessanta Comuni della provincia di Varese, affiancando alla componente sportiva la possibilità di conoscere località e paesaggi del territorio.
Sport e sviluppo economico
Il presidente della Camera di Commercio di Varese Mauro Vitiello ha richiamato l’importanza dell’indotto prodotto dagli appuntamenti sportivi e l’obiettivo di attrarre nuovi eventi nella provincia di Varese, considerando lo sport anche come leva di sviluppo economico e sociale.
Il vicepresidente di ACI Varese Giacomo Ogliari ha posto l’accento sulla tradizione motoristica lombarda e sulla capacità delle diverse realtà territoriali di collaborare nell’organizzazione delle manifestazioni.
Al confronto ha partecipato anche Giuseppe Zagami, presidente di ACI Vallelunga, che ha sottolineato la necessità di superare la logica del singolo evento per costruire collaborazioni continuative tra istituzioni e realtà locali, utilizzando lo sport come strumento di attrattività, sviluppo economico e promozione internazionale.
L’Anello della Regina al poleman del GP
Al termine del convegno è stato presentato anche l’Anello della Regina, il gioiello ispirato alla Corona Ferrea che viene assegnato al pilota autore della pole position nelle qualifiche del sabato del Gran Premio d’Italia.
Il pezzo unico è stato realizzato dal maestro orafo Guido Guzzi su un’idea di Antonio Mariani. Nelle prime due edizioni l’Anello della Regina è stato consegnato a Lando Norris nel 2024 e a Max Verstappen nel 2025.
