Milano, l’ex Cinema Orchidea torna a vivere: pubblicato il bando di gara

Il Comune di Milano pubblica il bando per la concessione di 18 anni dell'ex Cinema Orchidea: un nuovo hub culturale e cinematografico

Orchidea cinema

Il Comune di Milano compie un passo fondamentale per la riqualificazione e la valorizzazione del proprio patrimonio storico e culturale con la pubblicazione del bando per la concessione d’uso dell’ex Cinema Orchidea, situato in via Terraggio 1, 3 e 5.

L’obiettivo dell’Amministrazione è restituire alla città un luogo simbolo della storia cinematografica milanese, trasformandolo in un nuovo polo aperto alla cultura contemporanea, al cinema e all’audiovisivo.

I dettagli della concessione e gli spazi dell’ex Orchidea

La concessione avrà una durata di 18 anni e riguarderà una superficie complessiva di 772 metri quadrati articolata in tre unità immobiliari: la sala dell’ex cinema, l’ex Sartoria e l’ex Studio.

Il progetto gestionale dovrà prevedere un’offerta culturale integrata che includerà:

  • Sala cinematografica: collocata al piano interrato, già ristrutturata e dotata di una capienza fino a 96 posti per proiezioni e rassegne;
  • Spazio espositivo e multifunzionale: allestito al piano terra per mostre, installazioni, workshop, concerti ed eventi;
  • Servizi complementari: attività di accoglienza e bookshop.

Un immobile di valore storico nel cuore di Milano

L’edificio sorge sopra i resti di Palazzo dei Medici, risalente al XV secolo. Acquisito dal Comune nel 1935, ha ospitato lo storico Cinema Orchidea dal 1946 fino alla chiusura definitiva avvenuta nel 2009.

Con l’ex Cinema Orchidea Milano fa una scelta precisa: non limitarsi a recuperare un edificio, ma restituirlo alla città come nuovo luogo della cultura. Un luogo con una storia importante, che può tornare a vivere guardando al futuro, mettendo insieme cinema, audiovisivo, arti, creatività e nuove forme di produzione culturale. Vogliamo trasformare uno spazio rimasto a lungo inutilizzato in un presidio culturale aperto, contemporaneo e accessibile, capace di attrarre artisti, operatori, imprese creative e pubblico. È un altro tassello della strategia con cui Milano sta riattivando il proprio patrimonio e creando nuovi luoghi per la cultura.
Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura

Destinatari, canone e scadenze del bando

L’avviso pubblico è rivolto a enti del Terzo settore, soggetti senza scopo di lucro, imprese e società con comprovata esperienza nella gestione di spazi audiovisivi e nell’organizzazione di eventi culturali:

  • Canone a base d’asta: fissato a 258.001,60 euro all’anno (oltre IVA), con una riduzione del 70% per i soggetti non profit;
  • Scadenza presentazione offerte: entro le ore 12:00 del 26 ottobre 2026.
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