Usmate Velate, scontro sul PGT: le opposizioni lasciano l’aula e non partecipano al voto
Contestate le osservazioni su Verde Manara e la situazione dell’area AT5.

Il PGT divide il Consiglio comunale di Usmate Velate. I gruppi consiliari di opposizione hanno annunciato la decisione di non partecipare alla discussione e al voto sullo strumento urbanistico, contestando sia l’attualità di alcune osservazioni sottoposte all’assemblea sia la situazione giuridica di alcune delle aree interessate.
Al centro delle critiche ci sono in particolare Verde Manara e l’ambito di trasformazione produttiva AT5 nell’area di Cascina San Carlo. Le opposizioni sostengono che, alla luce degli sviluppi intervenuti negli ultimi anni, non ci sarebbero le condizioni per procedere con l’approvazione del PGT nella sua attuale impostazione.
Le opposizioni: «Osservazioni vecchie di tre anni»
Uno dei principali punti sollevati riguarda Verde Manara. Secondo quanto ricostruito dai gruppi di minoranza, il 20 settembre 2023 229 cittadini residenti tra via Manara, via Dossi e Villaggio dei Pini avevano presentato un’osservazione alla Variante al PGT.
Tra le richieste figuravano il mantenimento dell’altezza degli edifici sotto i nove metri, una maggiore attenzione all’inserimento delle nuove costruzioni nel contesto esistente e la tutela degli alberi presenti nell’area, evitando di ricorrere al loro spostamento in altre zone come forma di compensazione.
Le opposizioni contestano ora la scelta di portare in Consiglio quelle osservazioni a distanza di circa tre anni, sostenendo che nel frattempo siano intervenuti nuovi elementi giudiziari e amministrativi che avrebbero modificato il quadro originario.
Il nodo di Verde Manara
Nella nota viene richiamato anche un verbale del febbraio 2023 dal quale, secondo le minoranze, emergerebbe che il Comune era già a conoscenza delle criticità segnalate nella zona, tra cui parcheggi, traffico, urbanizzazione e rete idrica.
Le opposizioni richiamano inoltre le vicende giudiziarie che hanno interessato Verde Manara e contestano la posizione assunta dall’Amministrazione sul progetto. Nella nota viene citata anche una sentenza del Tribunale di Monza, ritenuta dalle minoranze un elemento che renderebbe necessario rivalutare il quadro prima di procedere con il PGT.
Area AT5, le opposizioni richiamano l’ordinanza del TAR
Altro punto al centro dello scontro è l’AT5, Area di Trasformazione Produttiva nell’area di Cascina San Carlo, interessata da una richiesta della società Fintechno.
Le opposizioni fanno riferimento all’ordinanza n. 724/2026 del 18 giugno del TAR Lombardia, che, secondo quanto riportato nella loro nota, ha sospeso gli atti del Comune e della Provincia riguardanti l’area.
Secondo la ricostruzione dei gruppi di minoranza, il TAR avrebbe inoltre rilevato che non corrispondeva al vero l’affermazione secondo cui la società non aveva risposto alle richieste di integrazione formulate nel 2022, poiché la documentazione sarebbe stata trasmessa il 13 gennaio 2023.
Le opposizioni sostengono inoltre che il procedimento non sarebbe stato formalmente concluso dal Comune e riferiscono che è stata richiesta la sua definizione entro 30 giorni. L’udienza sulla vicenda, secondo quanto indicato nella nota, è fissata al 25 novembre 2026.
La scelta di lasciare l’aula
Alla luce di questi elementi, i gruppi di opposizione hanno deciso di uscire dall’aula e non prendere parte alla discussione e alla votazione del PGT.
Secondo le minoranze, procedere all’approvazione nelle attuali condizioni potrebbe esporre il Comune a nuovi contenziosi. Si tratta della posizione espressa dai gruppi di opposizione, che chiedono di tenere conto degli sviluppi intervenuti dopo la presentazione delle osservazioni del 2023 e delle vicende giudiziarie relative alle aree coinvolte.
