FuoriGP Monza, due spazi dedicati all’autismo tra piazza Duomo e Boschetti Reali
Dal 3 al 6 settembre il FuoriGP di Monza ospita Monza Aut in piazza Duomo e il Villaggio Bluemers ai Boschetti Reali, con laboratori e attività gratuite.

Due spazi dedicati all’autismo e all’inclusione nel programma del FuoriGP Monza 2026. Dal 3 al 6 settembre Fondazione Bluemers ETS sarà presente in piazza Duomo con Monza Aut e ai Boschetti Reali con il Villaggio Bluemers, proponendo incontri, laboratori e attività gratuite per bambini e famiglie.
La Fondazione partecipa per il secondo anno consecutivo alla manifestazione che accompagna il Gran Premio d’Italia di Formula 1, ampliando quest’anno la propria presenza in città. Accanto al Villaggio già sperimentato nella precedente edizione, la principale novità sarà infatti lo spazio di piazza Duomo, dove diverse realtà del territorio si presenteranno insieme ai cittadini.
In piazza Duomo nasce la rete Monza Aut
Monza Aut riunisce Fondazione Bluemers, Fondazione Tra Terra e Luna, Il Tricheco Blu, Cascina San Vincenzo, Aut Academy e Associazione Facciavista.
Per quattro giorni le sei realtà saranno presenti in piazza Duomo con gazebo informativi, incontri e laboratori gratuiti. L’obiettivo è permettere alle famiglie e ai cittadini di conoscere più da vicino attività, servizi e progetti rivolti alle persone nello spettro autistico.
La presenza al FuoriGP si inserisce nelle attività portate avanti da Fondazione Bluemers a sostegno dei bambini con disturbi dello spettro autistico e delle loro famiglie. Il centro della Fondazione ad Agrate Brianza segue attualmente circa 60 famiglie ed è in fase di ampliamento.
Formula Aut, una monoposto realizzata attraverso un laboratorio inclusivo
Al centro dello spazio di piazza Duomo ci sarà “Formula Aut”, una monoposto di Formula 1 in scala reale nata attraverso un percorso laboratoriale che ha coinvolto persone con autismo.
Il progetto è stato sviluppato da Fondazione Bluemers e Associazione Facciavista, con il sostegno di Fondazione Banco BPM. Attorno alla monoposto saranno organizzati laboratori e attività esperienziali, oltre a una Foto Experience Polaroid aperta ai visitatori.
“Formula Aut è molto più di un progetto: è il frutto di mesi di lavoro fianco a fianco con Matteo Perego e i suoi ragazzi. Idee condivise e la comune volontà di dimostrare che l’inclusione si costruisce insieme. È stata un’esperienza straordinaria e speriamo rappresenti solo l’inizio di una lunga collaborazione tra Fondazione Bluemers e Associazione Facciavista”, spiegano gli ideatori dell’iniziativa.
Il Villaggio Bluemers torna ai Boschetti Reali
Ai Boschetti Reali, tra piazza Citterio e viale Regina Margherita, tornerà invece per il secondo anno il Villaggio Bluemers, con un programma rinnovato di attività gratuite rivolte soprattutto ai bambini e alle famiglie.
Il Villaggio aprirà giovedì 3 settembre alle 16.00 con un pomeriggio dedicato ad animazione e giochi. Da venerdì 4 a domenica 6 settembre sarà invece aperto dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30.
Nel corso delle giornate saranno proposti laboratori creativi dedicati, tra gli altri, a slime, vulcani, monoposto da colorare e mosaici. Il programma comprende inoltre truccabimbi, palloncini modellabili, baby dance, animazione, spettacoli di magia e bolle di sapone.
Per tutta la manifestazione saranno disponibili anche un’area laboratori, un gonfiabile, uno spazio per il gioco libero, un info point e un’area relax per le famiglie.
“Portare l’autismo fuori dai luoghi in cui se ne parla abitualmente”
“Essere presenti in piazza significa portare l’autismo fuori dai luoghi in cui se ne parla abitualmente, per incontrare famiglie, bambini e cittadini, creando occasioni di dialogo, gioco e condivisione”, sottolinea Lucia Fumagalli, founder di Bluemers.
“Crediamo che l’inclusione nasca proprio da questo: dalla possibilità di conoscersi, di vivere esperienze insieme e di guardare alla neurodiversità come a un valore per tutta la comunità. Sono particolarmente felice che questa opportunità venga condivisa con le altre realtà del territorio che ogni giorno lavorano accanto alle famiglie”.
Secondo Fumagalli, la collaborazione tra le associazioni rappresenta un elemento centrale del progetto: “Fare rete non è solo una scelta organizzativa, ma una responsabilità: è ciò che ci permetterà di costruire un territorio sempre più preparato ad accogliere, sostenere e valorizzare le persone neurodivergenti e le loro famiglie”.
