Urbanistica a Meda, il sindaco: rigenerazione, aree dismesse e zero consumo di suolo

La riflessione del sindaco sul nuovo PGT: trasformazione e tutela del verde

Meda

La città di Meda sta attraversando una stagione di importante trasformazione e rinnovamento urbano. Attraverso una riflessione pubblica, il sindaco Luca Santambrogio ha tracciato il punto sull’evoluzione urbanistica del territorio cittadino, richiamando le parole del celebre architetto Renzo Piano sulla necessità di rigenerare e «costruire sul costruito» valorizzando gli spazi dismessi anziché consumare nuovo suolo.

Un percorso iniziato con le linee guida del PGT del 2016 e giunto a un momento svolta con il nuovo Piano di Governo del Territorio approvato nel 2026, che estende le opportunità di riqualificazione anche al cuore del centro storico.

I punti chiave del nuovo PGT: 20 aree dismesse individuate

Tra le principali novità introdotte dallo strumento urbanistico figura la mappatura puntuale delle aree da recuperare. Il lavoro svolto dagli uffici comunali ha permesso di individuare circa 20 aree dismesse o sottoutilizzate distribuite sull’intero territorio di Meda, offrendo un quadro chiaro agli operatori interessati a investire in città:

  • Rigenerazione dell’edificato: sostituzione di capannoni ed ex strutture aziendali in disuso o di scarso valore con edifici moderni e ad elevata efficienza energetica;
  • Sostegno al tessuto produttivo: tutela delle grandi imprese e del patrimonio dell’artigianato locale, da sempre ossatura economica della comunità;
  • Zero consumo di suolo verde: applicazione delle normative regionali per consentire nuove edificazioni esclusivamente su aree già urbanizzate o consumate.

Tutela del verde e transizione ecologica

Accanto allo sviluppo edilizio incentrato sul recupero, la pianificazione del Comune punta sulla salvaguardia e sul potenziamento del patrimonio naturale. Vengono confermate e valorizzate le grandi tutele ambientali del territorio, dal Parco delle Groane e della Brughiera Briantea al Parco regionale del Bosco delle Querce, in attesa della futura trasformazione del PLIS della Meda-Gubria in parco regionale.

Le nuove regole d’attuazione prevedono inoltre parametri più stringenti per l’edilizia privata e pubblica, con l’obbligo di garantire percentuali di permeabilità del suolo nettamente più elevate rispetto al passato per coniugare crescita urbana e sostenibilità ambientale.

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