Meda, 1,3 milioni di euro contro il rischio idrogeologico: nuovi ponti e monitoraggio dei corsi d’acqua
Sono in progettazione il rifacimento di tre ponti, la sistemazione della Val de Mez e un nuovo sistema di monitoraggio e allerta dei livelli dell’acqua.

A ogni allerta meteo, i cittadini si chiedono che cosa stia facendo il Comune di Meda. Il Sindaco Luca Santambrogio ha riepilogato gli sforzi e gli investimenti fatti recentemente contro il rischio idrogeologico.
Il Comune di Meda ha impegnato oltre 1,3 milioni di euro per interventi destinati a ridurre il rischio idrogeologico sul territorio, a fronte di un contributo di circa 400mila euro da parte di Regione Lombardia. Il piano comprende opere già realizzate dopo l’alluvione del 22 settembre 2025 e nuovi interventi attualmente in fase di progettazione.
Secondo quanto comunicato dall’Amministrazione, Meda dispone di uno studio idraulico aggiornato agli eventi del settembre 2025. Nei mesi successivi all’alluvione sono stati eseguiti diversi lavori, tra cui la ricostruzione da parte di AIPO degli argini crollati, la rimozione dei detriti di maggiori dimensioni dal letto del torrente Tarò e il controllo del tratto del corso d’acqua che passa sotto Largo Europa.
Sono state inoltre effettuate la pulizia delle rogge di via Manzoni e via San Giuseppe e una pulizia parziale della Val de Mez.
Nuovi interventi su ponti e Val de Mez
Da alcuni mesi il Comune ha affidato gli incarichi di progettazione per una serie di opere considerate strategiche. Tra queste figurano il rifacimento del ponte di via Como, la sistemazione della roggia Val de Mez e il rifacimento dei ponti di via Luigi Rho e viale Francia.
Per la Val de Mez sono previsti il rifacimento delle briglie e interventi di contenimento delle sponde interessate da progressivi cedimenti. Su questo progetto è in corso anche un confronto tecnico con il geologo incaricato dal Comune di Cabiate.
In vista degli interventi sui ponti di via Luigi Rho e viale Francia, i tecnici comunali hanno inoltre richiesto ad AIPO lo studio relativo alla portata del fiume nello scenario successivo all’entrata in funzione delle aree di laminazione di Mariano Comense e Alzate.
I dati serviranno anche a definire le condizioni necessarie affinché i proprietari frontisti possano innalzare i muri sugli argini, aumentando la protezione degli immobili in occasione delle piene.
Telecamere e messaggi per monitorare le piene
Tra le misure previste figura anche un nuovo sistema di monitoraggio e allertamento. È infatti in fase di avvio l’affidamento della fornitura di un sistema che comprenderà telecamere installate dal Comune per controllare più efficacemente i livelli dell’acqua.
Il sistema sarà affiancato da un servizio di messaggistica, con l’obiettivo di consentire l’attivazione tempestiva delle allerte in presenza di situazioni potenzialmente critiche.
Nel complesso, gli interventi programmati e quelli già realizzati rappresentano un investimento comunale di oltre 1,3 milioni di euro, con l’obiettivo di aumentare progressivamente la capacità del territorio di affrontare gli eventi meteorologici più intensi.
