Biassono, contributo di solidarietà 2026 per le famiglie negli alloggi comunali

Aperte le domande per il contributo regionale di solidarietà 2026 destinato agli assegnatari di alloggi SAP in difficoltà economica.

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Aperte a Biassono le domande per il Contributo regionale di solidarietà 2026, la misura rivolta ai nuclei familiari assegnatari di alloggi appartenenti ai Servizi abitativi pubblici (SAP) di proprietà del Comune che si trovano in una situazione di vulnerabilità economica e hanno difficoltà a sostenere il canone di locazione e le relative spese.

L’avviso resterà aperto dal 25 agosto al 26 ottobre 2026. Il contributo è destinato agli assegnatari che si trovano in condizioni di comprovata difficoltà economica tali da non aver consentito il regolare pagamento del canone e delle spese.

Chi può richiedere il contributo

Tra i requisiti previsti dal bando figura un ISEE del nucleo familiare inferiore a 9.360 euro. È inoltre necessario essere assegnatari da almeno 24 mesi di un servizio abitativo pubblico, non avere provvedimenti di decadenza ed essere in regola con l’aggiornamento dell’Anagrafe Utenza. Sono previsti anche specifici requisiti relativi alla situazione patrimoniale e all’appartenenza alle aree di protezione, accesso e permanenza individuate dalla normativa regionale.

Come presentare la domanda

La domanda deve essere compilata, sottoscritta e accompagnata obbligatoriamente da una copia dell’ISEE 2026. La documentazione deve essere consegnata all’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Biassono esclusivamente previo appuntamento.

Per fissare l’appuntamento è possibile chiamare i numeri 039.2201006 oppure 039.2201048, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30. Gli appuntamenti possono essere richiesti dal 25 agosto e fino al 26 ottobre 2026.

I casi di esclusione

Non saranno ammesse le domande presentate oltre il termine previsto, incomplete, prive della sottoscrizione o degli allegati obbligatori. L’esclusione è prevista anche qualora il nucleo familiare non possieda anche uno solo dei requisiti richiesti dal regolamento regionale.

Il Comune potrà effettuare controlli sulla veridicità delle dichiarazioni presentate. Nel caso in cui emerga che il contributo è stato riconosciuto indebitamente, l’Amministrazione procederà alla revoca e al recupero delle somme erogate.

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