Contrasto alla ludopatia a Monza: il Tar respinge i ricorsi degli esercenti sugli orari delle slot machine
Pronuncia giudiziaria a favore dell'atto siglato da Paolo Pilotto: confermati gli spegnimenti dei dispositivi e l'analisi dei pazienti seguiti dall'Asst

I giudici della Quinta sezione del Tribunale amministrativo regionale della Lombardia hanno confermato la piena legittimità dell’ordinanza emessa nel settembre 2025 dal sindaco di Monza, Paolo Pilotto, per la disciplina degli orari degli apparecchi da gioco con vincita in denaro. Il provvedimento sindacale, concepito per contrastare il gioco d’azzardo patologico e spezzare la frequenza d’uso compulsivo da parte dei soggetti vulnerabili, aveva stabilito l’interruzione del funzionamento delle apparecchiature nelle fasce orarie 7.30-9.30, 12.00-14.00 e 19.00-21.00.
Le Istituzioni hanno il dovere di mettere in atto misure efficaci, da perseguire con azioni concrete e coordinate. Queste sentenze confermano che la salute pubblica è una priorità anche etica, considerando che l’impegno del Comune è in primis quello di prevenire l’aggravarsi di fragilità sociali.
Paolo Pilotto, sindaco di Monza, e Ambrogio Moccia, assessore alla Sicurezza e alla Legalità
Contro le limitazioni introdotte dall’amministrazione cittadina alcuni titolari di sale e locali pubblici avevano adito le vie legali. Il collegio amministrativo ha rigettato integralmente i ricorsi, giudicando le restrizioni adottate dall’ente locale del tutto adeguate, proporzionate e legittime, disponendo altresì la rifusione delle spese di giudizio a carico dei ricorrenti.
I dati del SerD, le motivazioni della sentenza e le evidenze sanitarie
Nelle motivazioni rese note dal Tribunale si evidenzia come la tutela della salute pubblica costituisca un bene primario costituzionalmente garantito, idoneo a giustificare la regolamentazione dell’iniziativa economica privata. La sentenza richiama gli studi scientifici più recenti, i quali attestano che il disturbo da gioco d’azzardo rappresenta una patologia severa che richiede interventi preventivi e strutturali sul territorio.
L’impianto regolatorio predisposto dal Comune di Monza ha trovato solido fondamento analitico nel monitoraggio svolto dal Servizio dipendenze (SerD) dell’Asst di Monza. La rilevazione epidemiologica ha mostrato una costante crescita dei soggetti in presa in carico nell’intero bacino provinciale della Brianza, dove nel 2024 le persone seguite dalle strutture sanitarie hanno raggiunto quota 230, con 44 residenti nel solo capoluogo monzese. Il dato evidenzia un trend in progressivo aumento rispetto ai bilanci assistenziali dei periodi precedenti, quando nel comune capoluogo si erano registrati 29 utenti nel 2020, 33 nel 2021, 26 nel 2022 e 28 nel 2023.
La definizione dei limiti orari era giunta all’esito di un percorso istruttorio durante il quale l’amministrazione municipale ha promosso momenti di confronto con le associazioni rappresentative delle categorie economiche e mantenuto una costante interlocuzione istituzionale con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
