Bilancio Milano: 203 milioni per i servizi e 50 milioni al piano casa
Il Consiglio comunale di Milano approva la variazione di Bilancio 2026: 203 milioni per i servizi e 380 per investimenti. Focus su casa, Tpl e welfare

Il Consiglio comunale di Milano ha approvato la variazione di Bilancio 2026, l’ultima manovra dell’attuale mandato amministrativo. Il provvedimento pareggia un valore complessivo di 203 milioni di euro per la spesa corrente e circa 380 milioni di euro destinati agli investimenti, segnando il punto d’arrivo di un quadriennio focalizzato sul risanamento dei conti e sul potenziamento dei servizi alla cittadinanza.
Tra le misure simbolo figura uno stanziamento straordinario di 50 milioni di euro riservato all’acquisizione di patrimonio abitativo da destinare all’affitto a canone sostenibile per il ceto medio.
La variazione di Bilancio di quest’anno, l’ultima di questo mandato, rappresenta il punto di arrivo di un lavoro di quattro anni sulla tenuta e sul risanamento dei conti pubblici. Oggi possiamo destinare maggiori risorse ai servizi di cui la città ha più bisogno e porre al centro della manovra il tema dell’abitare, senza compromettere gli equilibri finanziari. È una scelta che tiene insieme responsabilità nella gestione e capacità di investire sul futuro di Milano.
Emmanuel Conte, assessore al Bilancio, Demanio e Piano straordinario Casa
Trasporto pubblico, welfare e risorse per la città
La spesa corrente vede in prima linea il sostegno al Trasporto Pubblico Locale (TPL), la cui copertura finanziaria viene incrementata di 77 milioni di euro per fare fronte all’aumento strutturale dei costi di gestione. La quota di servizio a carico diretto del Comune ha toccato nel 2026 la cifra di 313 milioni di euro (rispetto ai 125 milioni del 2019), a fronte di un costo totale della rete che supera il miliardo.
Per quanto riguarda i servizi alle persone e la gestione della città, le risorse sono state così suddivise:
- 32 milioni di euro per il personale dipendente;
- 19 milioni di euro per le politiche sociali e il welfare (disabilità, minori e anziani);
- 15 milioni di euro per coprire i rincari dell’energia;
- 12,7 milioni di euro dedicati alla cultura;
- 9,6 milioni di euro per la pulizia e i servizi ausiliari nelle scuole e nei nidi;
- 9,5 milioni di euro destinati alle politiche abitative;
- 6,5 milioni di euro per il settore dell’educazione.
380 milioni di investimenti e calo del debito pubblico
Sul fronte degli investimenti pubblici da 380 milioni di euro spiccano 55 milioni di euro orientati all’efficientamento energetico del patrimonio di edilizia residenziale pubblica (ERP), oltre ai fondi per la riqualificazione degli spazi urbani e per i programmi di depavimentazione.
L’operazione è sostenuta dall’impiego dell’avanzo di amministrazione risultante dal Rendiconto 2025. Al contempo si conferma il trend di riduzione del debito dell’Ente: l’indice di indebitamento è sceso al 3,41% (a fronte del limite di legge fissato al 10%), con un servizio del debito in calo a 298 milioni nel 2026 e circa 600 milioni di debito complessivamente rimborsati nel corso del mandato. A conferma della tenuta finanziaria del Comune, l’agenzia S&P Global Ratings ha recentemente migliorato il profilo creditizio autonomo di Milano portandolo a “aa-“.
Pur nei vincoli di bilancio proviamo a dare un messaggio anticiclico. Questa manovra dimostra che risanare i conti non significa ridurre i servizi, ma poter fare di più. Negli ultimi anni abbiamo diminuito il debito, rafforzato la capacità finanziaria del Comune e costruito margini che oggi ci consentono di investire di più sulle priorità dei milanesi: la casa innanzitutto, il trasporto pubblico, il welfare, la scuola, la cultura e la cura dello spazio pubblico. È una scelta precisa: utilizzare la solidità dei conti non per accumulare risorse, ma per restituirle alla città attraverso servizi migliori e investimenti che guardano al futuro.
Emmanuel Conte, assessore al Bilancio, Demanio e Piano straordinario Casa
