Saronno, aperte le domande per il contributo regionale sull’affitto

A Saronno apre il bando per il contributo affitto finanziato da Regione Lombardia. Domande online entro il 3 settembre 2026.

Misura Unica Affitto

Al via anche a Saronno la raccolta delle domande per accedere alla Misura Sostegno Affitto, il contributo finanziato da Regione Lombardia per sostenere i nuclei familiari in difficoltà economica nel pagamento del canone di locazione.

Chi può richiedere il contributo

La misura è destinata agli intestatari del contratto di locazione, o a un componente del loro nucleo familiare, che risiedono in un alloggio con contratto a canone libero, concordato, calmierato o in godimento. Restano esclusi gli alloggi dei Servizi Abitativi Pubblici (SAP), i Servizi Abitativi Transitori (SAT) e i contratti con formula di acquisto a riscatto.

Per accedere al contributo è necessario:

  • non essere sottoposti a procedure di rilascio dell’abitazione;
  • non possedere un alloggio adeguato in Regione Lombardia;
  • avere un ISEE fino a 26.000 euro oppure un ISEE non superiore a 35.000 euro in presenza di una perdita del reddito superiore al 25% rispetto all’anno precedente;
  • risiedere nell’immobile con un contratto di locazione regolarmente registrato da almeno sei mesi.

Contributo una tantum da 500 euro

L’agevolazione prevede un contributo una tantum di 500 euro per ogni immobile locato. La somma sarà erogata direttamente al proprietario dell’abitazione per il pagamento dei canoni di affitto già scaduti oppure ancora da versare.

Domande dal 23 luglio al 3 settembre

Le richieste potranno essere presentate dalle ore 9 del 23 luglio fino alle ore 23.59 del 3 settembre 2026, esclusivamente online tramite autenticazione con SPID o CIE sulla piattaforma dedicata.

I cittadini che necessitano di assistenza digitale nella compilazione della domanda potranno rivolgersi al Servizio sociale del Comune di residenza durante gli orari di apertura al pubblico.

I documenti da allegare

Alla domanda dovranno essere allegati, tra gli altri, un documento di identità, il contratto di locazione registrato, l’attestazione ISEE in corso di validità, la documentazione relativa alla situazione reddituale o familiare, oltre ai dati e alla dichiarazione del proprietario dell’immobile necessari per l’erogazione del contributo.

Qualora la documentazione risultasse incompleta, sarà possibile integrare la domanda entro i termini previsti dal bando. Solo le istanze complete potranno essere valutate ai fini dell’inserimento in graduatoria e dell’eventuale concessione del contributo.

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