La vicenda Canarbino si chiude in Consiglio di Stato con la vittoria del Comune di Rho

Il Consiglio di Stato conferma la legittimità della partecipazione del Comune di Rho in Nuovenergie. La Corte d'Appello respinge invece il ricorso sul lodo arbitrale.

rho comune municipio

Si chiude con una sentenza favorevole al Comune di Rho la vicenda giudiziaria relativa alla partecipazione pubblica in Nuovenergie Spa. Il Consiglio di Stato ha infatti respinto l’appello presentato da Canarbino Spa, confermando la piena legittimità delle delibere con cui il Consiglio comunale aveva deciso di mantenere la propria quota nella società energetica.

Il Consiglio di Stato conferma le scelte del Comune

La decisione della Sezione Quinta del Consiglio di Stato, pronunciata il 16 luglio 2026, conferma quanto già stabilito dal Tar Lombardia nel giugno 2025, che aveva riconosciuto la legittimità della scelta del Comune di conservare la partecipazione in Nuovenergie per perseguire finalità istituzionali e tutelare l’interesse della collettività.

Canarbino Spa, socio privato con il 30% del capitale di Nuovenergie, aveva impugnato le delibere comunali del 2023 e del 2024 relative alla razionalizzazione delle partecipazioni societarie, chiedendone l’annullamento. Il Consiglio di Stato ha invece confermato definitivamente la validità degli atti approvati dall’Amministrazione rhodense.

Le motivazioni della sentenza

La sentenza riconosce anche la legittimità delle scelte adottate dal Comune durante la crisi energetica del 2022, quando l’Amministrazione sostenne economicamente Nuovenergie per garantire la continuità della fornitura di gas ed energia alla cittadinanza nonostante le difficoltà provocate dall’impennata dei prezzi successiva al conflitto tra Russia e Ucraina.

Secondo i giudici amministrativi, il sostegno finanziario deliberato dal Comune era finalizzato ad assicurare un servizio essenziale per la comunità locale.

La vicenda arbitrale

Diverso l’esito del procedimento relativo al lodo arbitrale del 2024. La Corte d’Appello di Milano ha infatti respinto l’impugnazione proposta dal Comune di Rho, confermando il precedente lodo arbitrale e condannando l’Amministrazione al rimborso delle spese processuali nei confronti di Canarbino Spa, per circa 18 mila euro.

Il contenzioso riguardava presunti inadempimenti ai patti parasociali sottoscritti nel 2021 tra i soci pubblici di Nuovenergie e il partner privato.

Le dichiarazioni del sindaco

«La vicenda della scelta di confermare la partecipazione societaria del Comune di Rho si chiude con una vittoria su tutta la linea – dichiara il sindaco Andrea Orlandi. La delibera con cui si sanciva continuità nella partecipazione in Nuovenergie è stata dichiarata definitivamente legittima, aprendo anche un nuovo filone giurisprudenziale sul tema delle partecipazioni pubbliche».

Il primo cittadino distingue però il diverso peso delle due decisioni giudiziarie: «La sentenza del Consiglio di Stato conferma la validità del percorso amministrativo e produce effetti anche per il futuro. Quella della Corte d’Appello riguarda esclusivamente il lodo arbitrale e un fatto del passato, senza incidere sulle scelte future. Pur rispettando la decisione, continuiamo a non riconoscerci nell’esito del primo lodo arbitrale».

I Comuni di Rho, Pero e Settimo Milanese hanno nel frattempo deliberato la disdetta dei patti parasociali per il futuro.

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